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Elezioni comunali 2013 - La Destra

Il programma di Scaramuccia

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Andrea Scaramuccia

Andrea Scaramuccia

Il programma di Scaramuccia

AMARE VITERBO COME I PROPRI FIGLI

Perché questo slogan? Semplicissimo. Volevamo far capire che la politica oggi va fatta per donare e non per ricevere, che è un sacrificio, che è amore, che è una rinuncia al proprio tornaconto per aiutare gli altri, che è un servizio. Come fare, dunque, a fotografare e racchiudere in uno slogan questo coacervo di sentimenti e di intenzioni?

La cosa più emozionante, più bella e più difficile è essere padre ed essere madre, fare scelte dolorose per il bene dei figli, privarsi di un pezzo di pane per comprare qualcosa per loro, stringerli in un abbraccio e gioire nel vederli crescere bene, piangere quando non puoi dare loro ciò di cui necessitano. Bene, questi sono gli stessi sentimenti che io ho provato negli anni in cui sono stato amministratore di questa Città. E questo è lo spirito che deve animare a nostro avviso ogni persona che decida di dedicarsi agli altri, ed il motivo per cui è venuto spontaneo scegliere questo slogan per le elezioni che si terranno il prossimo 26 e 27 maggio.

Non è pensabile immaginare di crescere una famiglia badando al proprio interesse personale, perdendosi in un edonismo egoista che troppo spesso conduce alla distruzione morale e materiale di ciò che ci circonda. Amare Viterbo è naturale quanto difficile, è straordinario quanto impegnativo, esattamente come lo è far crescere e prosperare la propria famiglia.Se riusciremo nell’intento di far passare questo arduo messaggio di amore, potremo far vivere i nostri figli in una realtà migliore, dove non ci siano destra e sinistra, figli e figliastri, amici e nemici, ma solo una grande, unica e coesa realtà territoriale che riesce a comprendere che è bello anche privarsi di qualcosa di proprio se ad avvantaggiarsene è l’intera comunità.

Spesso si crede, a volte anche a ragione, che chi scende in politica lo faccia unicamente per tornaconto personale: la mia esperienza mi porta a dire che è molto più appagante farlo per gli altri.Per la politica ho spesso rinunciato a godermi la famiglia o a fare le ferie, sudate con il mio vero lavoro. Ma l’ho fatto nella convinzione che una famiglia più grande avesse bisogno del mio impegno. Questo è quello che dico sempre ai miei figli quando torno a casa tardi, questo è quello che sento di dare agli altri.

Sono certo che la politica del potere fine a se’ stesso possa finire, per lasciare la strada alla politica dell’amore e della dedizione incondizionata e senza tornaconti, nella consapevolezza che i viterbesi sapranno fare le scelte migliori, svincolati da pregiudizi e da logiche che nulla hanno a che fare con il bene comune.

Andrea Scaramuccia

I PUNTI PROGRAMMATICI

La Viabilità

Uno dei punti nevralgici della Città è senza dubbio la viabilità. Viterbo riesce ad avere il traffico di una metropoli.

Anche qui abbiamo sentito parlare di migliorare il servizio pubblico, di chiudere il centro, di migliorare la situazione attuale ma, in concreto, mai nulla di nuovo sotto il sole viterbese.

Sostanzialmente assistiamo alla solita litania da oltre quarant’anni. In ogni campagna elettorale ci propinano la stessa minestra, senza realmente sapere come fare per dare soluzione al problema.

La proposta, realizzabile in tempi rapidissimi e senza esborso di grandi cifre, è stata sotto gli occhi di tutti i politici e nessuno l’ha mai presa in considerazione.

Partiamo da un dato. La nostra cinta muraria, circa 4,5 km, è percorribile, senza semafori accesi, in 7 minuti. Da qui la proposta di un grande studio ingegneristico della Capitale che, a fine anni ottanta, fu presentata in Comune. La rivoluzione viaria della Città era pronta, ma poi tutto si bloccò misteriosamente.

In cosa consisteva questa rivoluzione? Il senso unico attorno alle mura cittadine, iniziando con piccoli tratti!

Impossibile, si dirà. Invece è la cosa più semplice per agevolare la circolazione, adottando un sistema definito “a margherita”, che consenta di tornare indietro da vie secondarie per poi immettersi nuovamente nella viabilità a senso unico senza soluzione di continuità.

PROPOSTA: Senso unico attorno alle mura, anche solo in parte di esse, con sistema definito a “margherita”

VANTAGGI: si realizzerebbe una corsia preferenziale per i mezzi pubblici, che potrebbero finalmente arrivare in centro e collegare i parcheggi fuori le mura in pochissimi minuti,

si renderebbe più scorrevole il traffico e si limiterebbero i consumi di carburante, non dovendo fermarsi e ripartire ad ogni semaforo,

si ricaverebbero subito altri cento posti auto lungo alcuni tratti del perimetro murario,

si potrebbe realmente chiudere il centro storico ai non residenti.

Il Centro storico

“Quartiere medioevale meglio conservato d’Europa ed il più esteso”. Purtroppo queste definizioni rimangono sui libri turistici datati e non vengono poi declinate nella realtà.

Il problema è complesso e va analizzato minuziosamente. Ci sono, infatti, i residenti che si sentono spesso prigionieri in casa, ci sono i commercianti che vorrebbero vedere ripagati i loro sforzi, ci sono i giovani che vorrebbero passare delle belle serate in centro e ci sono i barbari ed i delinquenti, che vorrebbero che il centro rimanesse così com’è in modo che diventi sempre più terra di nessuno. Bene, di tutte le categorie citate quella che non tuteleremo sicuramente è l’ultima!I residenti hanno ragione quando dicono che non si può più vivere in centro: basta guardare cosa succede la sera con gli incivili che urinano sui portoni, con i balordi che spacciano, con la confusione più totale fino alle ore piccole. D’altro canto, hanno anche ragione i commercianti quando vorrebbero veder agevolata il più possibile la circolazione di persone in centro per poter vendere i loro prodotti ed i loro servizi.Tutte queste esigenze, che fino ad oggi appaiono inconciliabili, non lo saranno in futuro se si riusciranno a mettere in campo delle iniziative ad “evento diffuso”, gestito e controllato dagli stessi esercenti. E’ innegabile, infatti, che un coinvolgimento diretto di chi gestisce locali in centro garantirebbe un controllo maggiore delle persone. L’Amministrazione dunque deve poter favorire tanti piccoli eventi in ogni locale del centro, concedendo l’occupazione suolo pubblico gratuita e la tassa Siae pagata dal Comune per un cartellone annuale. In cambio, i commercianti dovranno provvedere al controllo ed all’organizzazione degli eventi, pianificandone un calendario. Un po’ come succede in tutto il mondo, insomma, senza bisogno di spendere cifre astronomiche per festival che durano solo qualche settimana e che portano più confusione che benefici. In poche parole, se riusciremo ad attuare il concetto di “evento diffuso” trasformeremo il centro storico nel salotto di Viterbo e, per prendere in prestito un termine televisivo, avremmo anche il “multivision”, dove ognuno sarà libero di scegliere il programma che più l’aggrada.

PROPOSTA: chiusura del centro storico alle macchine dei non residenti e sviluppo dell’ ”evento diffuso”

Occupazione suolo pubblico gratuito e SIAE pagata dal Comune

Possibilità per i residenti di accedere a casa senza restrizioni

Regolamentazione orario degli spettacoli e delle iniziative

Agevolazioni a chi affitta i locali sfitti (diminuzione IMU) ed a chi apre attività legate al turismo (souvenir, informazioni turistiche, prodotti tipici, mostre, guide ecc.)

VANTAGGI: Il controllo delle vie del centro sarebbe fatto direttamente dagli esercenti,

Ci sarebbe una pluralità di offerta culturale,

I residenti sarebbero tutelati grazie alla regolamentazione ed al controllo.

COSTI: 250.000 euro circa di mancati introiti per la TOSAP

50.000 euro circa per la tassa SIAE

Il verde pubblico

Oltre 1.800 euro al giorno per mantenere il verde pubblico cittadino. Questa cifra, da sola, è esaustiva e non necessita di altre considerazioni per comprendere che è necessaria una rivisitazione completa di tutta la gestione del verde pubblico. Riduzione dei costi, quindi, passando attraverso alcune semplici azioni come quella di valutare attentamente quali aree a verde mantenere, come ornare le rotatorie e come gestire i parchi cittadini.

Discorso a parte va fatto per Prato Giardino, per il quale andrebbe riattivata la convenzione con l’Università della Tuscia, permettendo al nostro polmone verde di tornare ad essere un vero giardino botanico al centro della Città.

PROPOSTA: Eliminare alcune parti di verde pubblico come lo spartitraffico “fiorito” a Viale Capocci,

Concessione comunale di punti ristoro nei parchi cittadini in cambio di manutenzione,

Riattivare la convenzione con l’Università per la realizzazione del giardino botanico a Prato Giardino,

Realizzazione pavimentazione artistica nelle rotatorie togliendo fiore e pratino,

Favorire la nascita di comitati di quartiere e cooperative sociali che possano curare alcune aree verdi.

VANTAGGI: Creazione di posti di lavoro per i punti ristoro,

Migliore cura delle aree verdi,

Risparmio per la collettività.

COSTI: 80.000 euro per l’installazione di Chioschi in 8 parchi cittadini,

250.000 euro per la pavimentazione di alcune rotatorie con installazione di opere artistiche

RISPARMI: 350.000 euro l’anno derivanti dall’ottimizzazione del servizio e dalla riduzione delle aree verdi inutili.

Le frazioni

Riconsiderare il territorio e il suo paesaggio è il primo passo verso la consapevolezza del miglioramento della qualità di vita. Un ulteriore passo in avanti, orientato a non disattendere il destino dei nostri figli e non deluderne le attese è il miglioramento della condizione delle comunità delle frazioni di Viterbo e di come le popolazioni residenti vivono la loro integrazione al tessuto della citta, dei servizi, della viabilità, delle dinamiche giovanili e della cultura.

Le frazioni di Viterbo hanno subito, negli anni, un continuo ed inarrestabile abbandono da parte dell’Amministrazione Centrale.

Questo è dovuto in primo luogo alla chiusura delle Circoscrizioni, che erano assai utili per avvicinare i Cittadini al Comune.

Dal provvedimento di chiusura ad oggi è progressivamente diminuita l’attenzione alle problematiche delle frazioni, quindi occorre invertire questa tendenza in modo da rendere tutti i Cittadini partecipi della vita pubblica, nuovamente consapevoli di essere parte integrante di un tutto in cui nessuno abbia a sentirsi marginale nelle esigenze e nelle aspettative.

L’istituzione dei municipi è l’unica strada percorribile per tutelare il territorio ed è anche la via maestra per la partecipazione e la trasparenza.

PROPOSTA: Istituzione dei municipi.

VANTAGGI: Vicinanza dell’Amministrazione ai cittadini delle frazioni.

COSTI: zero.

Il turismo

Aeroporto, collegamenti veloci, trasversale … quante parole! Tutto bello, tutto giusto e tutto … decisamente fuori dalla reale possibilità di un’Amministrazione Comunale!

Un reale e consolidabile decollo del turismo viterbese non può prescindere da una gestione manageriale seria, programmata da esperti del settore che abbiano realmente capacità comprovate, altrimenti si rischia di assistere solo a chi la spara più grossa.

Abbiamo contattato la responsabile vendite per l’estero di Destination Washington DC, la capitale americana! Si, perché è ora di affidarsi ai migliori ed a chi ha esperienza vera nel settore della promozione turistica.

Di seguito riportiamo le proposte per due delle attrazioni viterbesi, che non costituiscono la totalità dell’offerta turistica della Città ma che ne rappresentano senz’altro la punta di diamante. Altre iniziative volte al recupero del patrimonio storico/culturale saranno messe in campo per rilanciare Viterbo.

Il termalismo

Non possiamo che partire dal termalismo, parola altisonante della quale ogni candidato si riempie la bocca, ma con contenuti troppo generici per rendere credibile qualsiasi ricetta.

Partiamo da un dato storico: la politica ha gestito Viterbo in modo poco comprensibile, creando, di fatto, il monopolio termale. Convenzioni assurde, poco rispetto per i viterbesi e assoluta miopia hanno fatto di una risorsa turistica un laccio che si stringe alla gola di Viterbo. Crediamo che, al di là delle Terme INPS, per le quali metteremo in campo tutti gli sforzi necessari per indirne un bando per la gestione, sia necessario portare Viterbo a livello delle altre città termali, prendendo ad esempio il modello di Ischia. Creazione, quindi, di giardini termali che possano essere realizzati con lo strumento del “project financing” e che consentirebbero di avere una diversificazione dell’offerta termale, che non può ormai basarsi solamente sulle terme “classiche”.

PROPOSTA: Bando per la gestione delle Terme INPS,

Realizzazione, con project financing, dei giardini termali alle Piscine Carletti, al Bagnaccio, al Bullicame con annessione del giardino botanico,

Favorire la realizzazione di altri giardini termali su proposta e terreni dei privati,

Pubblicizzazione della Città termale presso fiere estere e sui portali esteri di informazione turistica.

VANTAGGI: Facilità di realizzazione grazie all’intervento dei privati,

Rapidità degli interventi, stimata in 6 mesi dall’approvazione degli stessi,

Diversificazione dell’offerta termale.

COSTI: 50.000 euro per la pubblicizzazione delle nostre risorse.

La festa di Santa Rosa

Possibile che una festa tanto particolare e suggestiva non riesca a far conoscere Viterbo nel mondo? Evidentemente si. E’ ora, anche in questo caso, di provare a strutturare questo evento in modo decisamente più professionale.

Non è più accettabile, infatti, che il Trasporto del 3 settembre non sia presente in nessun catalogo di operatori esteri.

Occorre quindi coinvolgere i direttori commerciali di vari tour operator europei e mondiali, cosa molto semplice da realizzare se vi è una struttura professionale che consenta di organizzare un “evento d’informazione” dedicato al Trasporto al quale vanno invitati i citati operatori.

Nel concreto, bisogna smantellare una vecchia quanto odiosa abitudine come quella di riservare le finestre di Palazzo dei Priori a pseudo-VIP che, tra l’altro, spesso snobbano l’invito e, di certo, non portano nulla alla Città. Inoltre spesso si assiste alla presenza di amici di amici e di parenti dell’amministratore di turno che godono di questo privilegio senza alcuna motivazione.

Riservare dunque le finestre agli operatori del settore turistico, che potranno godere appieno di uno spettacolo unico al mondo, maturandone un intimo convincimento ad inserirlo nelle loro programmazioni. Una settimana in cui i tour operators alloggeranno presso i nostri alberghi, visiteranno la Città e assisteranno al Trasporto. Non ci siamo inventati nulla, per la verità, abbiamo solo preso spunto da ciò che si fa in tutto il mondo per promuovere un evento! E se lo fanno in tutto il mondo, perché non farlo a Viterbo?

C’è una sola precisazione da fare, se una parte delle finestre verranno utilizzate dagli operatori, altre dovranno essere messe a disposizione per scopi sociali di cui parleremo più avanti.

PROPOSTA: Migliorare e professionalizzare il servizio di vendita biglietti delle tribune,

Riservare le finestre di Palazzo dei Priori agli operatori stranieri del settore turistico,

Organizzare un Evento d’Informazione per 50 tour operators di una settimana.

VANTAGGI: Viterbo verrebbe conosciuta da chi, per professione, sposta le masse turistiche,

Eliminazione dell’odiosa usanza dell’invito agli “amici” a Palazzo dei Priori.

COSTI: 20.000 euro per l’organizzazione dell’Evento d’Informazione.

L’acqua potabile

Nostro cavallo di battaglia, che ci ha visto presenti in tutte le piazze viterbesi, è la lotta contro l’acqua “avvelenata”. Dal 31 dicembre 2012 infatti, i parametri inerenti la presenza di arsenico sono stati abbassati e l’acqua è divenuta non potabile. Nelle nostre battaglie abbiamo chiesto la riduzione del 50% delle bollette in attesa della realizzazione del dearsenificatore. Sarebbe semplice dire che provvederemo a questo, ma sarebbe altrettanto utopistico, almeno per il breve periodo. Cosa più giusta è garantire sin da ora che faremo pressioni quotidiane sulla Regione al fine di ottenere i fondi per la realizzazione dell’opera e, nel frattempo, potenzieremo le strutture che forniscono acqua potabile, avvalendoci, come già è accaduto, della concessione di ulteriori aree per l’installazione di nuove casette, in modo da rendere agevole per i nostri concittadini l’approvvigionamento di acqua potabile.

PROPOSTA: Installazione di più casette dell’acqua in ogni quartiere,

Consegna gratuita della tessera per l’approvvigionamento,

Azioni volte al reperimento dei fondi per la realizzazione del dearsenificatore,

Sostenere l’azione politica e legale per la riduzione delle bollette del 50%.

VANTAGGI: Nel breve periodo la popolazione sarà facilitata nel reperimento di acqua potabile a costo zero.

COSTI: zero.

La sicurezza

La sicurezza dei cittadini deve essere un punto fermo di ogni Amministrazione. Spesso però ci si trova di fronte a mezzi non adeguati ed a competenze non specifiche. E’ ovvio, però, che un’azione politica forte vada fatta, ed a tal proposito proporremo che venga firmata una convenzione con l’Esercito al fine di consentire ai militari di monitorare il territorio con la presenza in tutti i quartieri e, soprattutto, al centro storico. Pattuglie di militari, quindi, potrebbero far percepire la presenza dello Stato in ogni zona. Questo consentirebbe un’azione di dissuasione dal commettere crimini o da oltraggiare i nostri quartieri, lasciando comunque ogni intervento che dovesse rendersi necessario a quelle forze di Pubblica Sicurezza demandate costituzionalmente a tale scopo.

PROPOSTA: convenzione con le Forze Armate per il pattugliamento dei quartieri, finalizzata alla dissuasione di chi vuole delinquere e chi non rispetta il decoro.

La scuola

Le nostre scuole sono troppo spesso senza certificati antincendio, vetuste, con barriere architettoniche e decisamente fatiscenti.

Ovviamente non è possibile risolvere tutti i problemi con la bacchetta magica, ma occorre mettere in campo le migliori energie per reperire fondi regionali ed europei per rendere le nostre scuole all’avanguardia. A questo va aggiunta un’azione politica ed amministrativa forte per riuscire a realizzare una cittadella della cultura che sia un fiore all’occhiello per l’Italia intera.

La CITTADELLA DELLA CULTURA altro non è che una zona nella quale far confluire tutte le scuole superiori di Viterbo, più precisamente occorre mettere in piedi un tavolo di confronto con il ministero della difesa per la razionalizzazione delle caserme, molte delle quali semivuote, per permettere di creare questo grande polo all’interno della Caserma SAS sulla Cassia Cimina. Gli edifici che rimarrebbero liberi andrebbero collocati sul mercato in modo da poter finanziare l’opera.

PROPOSTA: Tavolo di confronto per ottenimento Caserma SAS da adibire a cittadella della cultura

Reperire fondi per .abbattimento barriere architettoniche e miglioramento scuole primarie e secondarie.

I nostri piccoli e grandi amici

Particolare attenzione va posta al mondo degli animali, con regolamentazioni ed azioni che siano incisive e che consentano una convivenza possibile e ricca di soddisfazioni tra l’unomo e gli animali. Le proposte programmatiche in questo settore sono:

•DIVIETO D’ACCESSO IN CITTA’ A CIRCHI O SPETTACOLI ITINERANTI CON ANIMALI

Negli ultimi anni l’uso degli animali negli spettacoli circensi è posto sotto accusa da una crescente sensibilità di cittadini che lo considerano una manifestazione di violenza proprio per la presenza degli animali costretti per la loro intera esistenza in anguste gabbie da cui possono uscire solamente per compiere esercizi contrari alla loro natura. Prova di questo orientamento è la crescente disaffezione del pubblico, prevalentemente costituito dai bambini, non solo per l’offerta di intrattenimenti alternativi, ma soprattutto per il diffondersi di una maggiore sensibilità animalista. Le condizioni di detenzione nei circhi sono pessime: gabbie troppo piccole in cui gli animali spesso non riescono neppure a stare eretti, condizioni igieniche scarse o nulle, poca luce e frequenti spostamenti su lunghi percorsi. Ricordiamo che il circo con animali è sovvenzionato col denaro pubblico: se non fosse per le sovvenzioni dello Stato, infatti, molti circhi avrebbero già chiuso i battenti, a causa degli scarsi incassi. L’Italia, con i suoi cento circhi, rappresenta uno dei paesi europei con la più alta concentrazione di spettacoli circensi. Eppure si tratta di uno spettacolo in costante declino. Diversi Comuni, con apposita Ordinanza Sindacale, ne hanno già vietato l’accesso e vani sono stati i ricorsi al Tar da parte dei gestori dei circhi. Esistono circhi senza animali (il Cirque du Soleil fra tutti) che riscuotono, invece, grandissimo successo ad ogni rappresentazione.

•MAGGIORE CONTROLLO SUL RANDAGISMO

La Legge 281/91 stabilisce che né i cani detenuti nei canili, né quelli randagi possano essere soppressi. Inoltre prevede l’istituzione dell’anagrafe canina che tramite l’applicazione di un microchip all’animale collega ogni cane al proprietario. Con questa legge si decreta, per la prima volta in Italia, che l’abbandono di un animale costituisce un reato punibile con sanzioni penali. Nonostante questo ancora molti proprietari, soprattutto nelle zone di campagna limitrofe alla città, non ottemperano a questo obbligo. E’necessaria una maggiore sinergia tra le ASL, le Amministrazioni, le associazioni animaliste e le Forze dell’Ordine,(Polizia Locale e Provinciale compresa) per un maggiore controllo sul territorio, con l’applicazione delle sanzioni previste per legge.

•REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI PET-THERAPY NELLE SCUOLE

Qualcuno ha detto che il cane è “un portatore sano di sorrisi”; la pet-therapy, è ormai dimostrato, sta affiancando sempre di più la medicina tradizionale nell’aiutare i pazienti, soprattutto bambini ed anziani, nel ritrovare serenità in momenti particolari di crisi derivanti dalle loro patologie. Accanto alla pet-therapy tradizionale, fatta nelle corsie di ospedale, vorremmo far entrare cani appositamente educati nelle scuole, per affiancare gli insegnanti di sostegno nel loro lavoro a supporto di quei bambini affetti da autismo, sindrome di down o disturbi in genere di carattere psico-motorio. Grazie alla pet therapy i bambini con queste tipologie di problemi possono migliorare la loro qualità di vita a scuola a partire dall’aspetto cognitivo: la co-terapia con un operatore e un animale permette di migliorare alcune abilità mentali come la capacità di lettura e di memorizzazione. Combatte emozioni negative e aiuta ad accrescere l’autostima. Dal punto di vista comportamentale diminuisce l’iperattività e l’aggressività, aiuta ad acquisire regole e comportamenti positivi, ed il bimbo acquisisce sicurezza e responsabilità delle proprie azioni. Il cane, ancora una volta, è un amico per tutti. Anche in classe.

•CREAZIONE DI UN PARCO CANILE

Il nostro obiettivo e’ quello di realizzare un complesso che non sia un punto di internamento, ma di soggiorno e di cura degli animali prima di essere avviati alle adozioni. Non si può incolpare il cane di essere un randagio, ma piuttosto il padrone che lascia incustodito il proprio cane e libero di riprodursi, oppure lo abbandona in mezzo ad una strada. Non meno colpevole l’amministratore che, consapevole di questa situazione, non mette in atto tutti i provvedimenti necessari a combattere o limitare il fenomeno. Crediamo nella concezione di un nuovo tipo di struttura che coniughi la necessità di mantenere gli standard ambientali ed igienici con le necessità etologiche degli animali, che tenga conto del loro benessere e dia la possibilità agli utenti di fare delle visite più piacevoli e rilassanti. In sostanza il futuro parco canile si basa su questi indispensabili presupposti:

1)rispettare le caratteristiche etologiche dell’animale;

2)assicurare ai cani la possibilità di un adeguato movimento con la creazione di recinti chiusi e non di gabbie costrettive;

3)piacevolezza del canile in modo da invogliare la sua frequentazione e quindi favorire le adozioni (con percorsi guidati per le visite da parte delle scolaresche come da progetti didattici già avviati).

•POSSIBILITA’ DI PORTARE CON SE IL PROPRIO CANE NEI LUOGHI DI LAVORO

Recenti studi hanno dimostrato che una persona, se maggiormente stimolata o appagata sul posto di lavoro è anche notevolmente più produttiva. Alcune associazioni animaliste hanno avanzato proposte per fare si che i propri animali domestici, se ben curati ed educati possano accedere nei luoghi di lavoro insieme ai propri padroni. Tutto questo è già possibile negli U.S.A. e fra gli Stati dell’Unione Europea solamente in Austria; perché non estendere questa proposta anche nella nostra città?

•REALIZZAZIONE DI AREE DI SGAMBAMENTO ALL’INTERNO ED ALL’ESTERNO DELLA CITTA’

La presenza di aree verdi attrezzate, dotate cioè di sabbiere e cestini per la raccolta obbligatoria delle deiezioni, riteniamo sia un segno di civiltà che rispetta le esigenze dei proprietari di animali, migliorando la pulizia delle città. Riteniamo sia necessario dotare ogni quartiere cittadino di queste aree per lo sgambamento, ad esempio fuori Valle Faul lungo le mura, al Pilastro, a Pratogiardino, a S.Lucia e S.Barbara utilizzando qualche residuo verde sgombro da lottizazioni.

 L’educazione ed il merito

Un’Amministrazione Locale non deve solo gestire i soldi dei cittadini, ma deve anche dare un impulso ed un indirizzo a livello di educazione e di merito.

O si capisce il vero significato di res publica o siamo destinati ad assistere ad un imbarbarimento delle giovani generazioni.

E’ necessario quindi lanciare delle campagne di sensibilizzazione volte a contrastare fenomeni come atti vandalici, imbrattamento di muri, immondizia gettata in terra, escrementi non raccolti dai proprietari di un animale e così via. Per fare ciò non è sufficiente la regia dell’Amministrazione, occorre la volontà ed il buon senso di ogni singolo Cittadino.

Altro punto fondamentale è il merito. L’Amministrazione deve far capire con atti concreti che chi merita va premiato. Ed il modo più semplice di premiare un ragazzo viterbese è quello di concedergli l’onore di assistere al Trasporto della Macchina di Santa Rosa da un posto unico e suggestivo: Palazzo dei Priori.

Spazio quindi al merito per l’accesso al Palazzo e sbarramento alle “.conoscenze”. Per fare questo ci avvarremo dell’ausilio delle Direzioni Didattiche degli Istituti che indicheranno, sulla base del profitto scolastico e della condotta, un alunno per ogni scuola del capoluogo che potrà assistere al Trasporto direttamente da Palazzo dei Priori.

PROPOSTA: Istituzione del Premio al Merito ed alla Condotta Civica con invito a Palazzo dei Priori per il 3 settembre.

VANTAGGI: Trasmettendo ai giovani il principio che chi vale va avanti, la meritocrazia, da concetto astratto, diverrà qualcosa di concreto e tangibile.

COSTI: zero.

 


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18 aprile, 2013

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