Viterbo – (dan.ca.) – “Pasolini, un cinema di poesia”. E’ il titolo della della mostra inaugurata ieri pomeriggio nella chiesa di Santa Maria della salute a Viterbo e curata dal giornalista Giuseppe Mallozzi. Dal 5 al 13 novembre. Uno spaccato dedicato al cinema del grande poeta italiano assassinato 47 anni fa a Ostia.
Viterbo – Giuseppe Mallozzi
“Quando Pier Paolo Pasolini gira la sua opera prima, ‘Accattone’ – spiega Mallozzi – ha appena 39 anni e alle spalle già un’intensa attività letteraria di una ventina d’anni e oltre 10 di frequentazione dell’ambiente cinematografico romano. Molta critica giudicherà erroneamente il passaggio al cinema come un proseguimento della sua attività letteraria in quanto sia ‘Accattone’ che ‘Mamma Roma’, e in parte anche ‘La ricotta’, descrivono quel sottoproletariato tanto caro al poeta. Ma non è propriamente così”.
Viterbo – La mostra dedicata al cinema di Pasolini
Ieri sera è stata l’occasione per presentare il libro “Pier Paolo Pasolini”, sempre di Mallozzi. Assieme all’autore anche Rosella Lisoni, che il 13 presenterà anch’essa il libro “L’ultimo Pasolini tra forma e realtà”, e l’attore Pietro Benedetti. Così come il presidente di Archeotuscia, Luciano Proietti, che gestisce la chiesa di Santa Maria della salute che appartiene invece all’ordine degli avvocati di Viterbo.
Viterbo – La mostra dedicata al cinema di Pasolini
“Pasolini – prosegue Mallozzi – si avvicina al cinema dapprima come spettatore fin da giovanissimo, avendone sempre una certa passione, in seguito quando approda nella Capitale farà esperienze di comparsa a Cinecittà e come recensore per riviste, per poi passare a scrivere soggetti e sceneggiature. Il volume che presentiamo questa sera, realizzato in occasione del centenario della nascita di Pasolini, vuole essere un omaggio a questo grande regista, cantore di un personalissimo ‘cinema di poesia’, il cui messaggio è ancora oggi attuale”.
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