Viterbo – Consigli comunali, Chiara Frontini batte Giovanni Arena. Almeno sui numeri. Su qualità e quantità degli argomenti trattati, invece, il dibattito è aperto.
Andando a contare le convocazioni, dalla prima d’insediamento al 31 ottobre, ovvero quattro mesi scarsi, la nuova amministrazione colleziona 15 sedute, seppure con un consistente aiutino da parte dell’opposizione. Ne ha richieste almeno 5 straordinarie, per discutere da santa Rosa al termalismo, da Sogin alla Francigena, passando per Talete.
Con Giovanni Arena, invece, dal 17 luglio 2018, di sedute l’allora presidente del consiglio Stefano Evangelista ne ha convocate 10. Evangelista in prima persona, nove in realtà, essendo stato eletto al debutto.
Viterbo – Primo consiglio comunale Arena sindaco
La prima aveva già mostrato qualche avvisaglia dei guai che sarebbero sorti nel centrodestra. C’è una sospensione e già al debutto, alla ripresa, manca il numero legale. Si dovrà aspettare venti minuti per ripartire.
Poi via via le altre, passando per il 24 luglio, quando è entrato il consigliere Giacomo Barelli (Viva Viterbo) al posto di Filippo Rossi, o l’8 agosto, quando è stata sollevata la prima grana al centrodestra, con una contestazione al Paolo Muroni (Forza Italia).
Quindi una lunga pausa, per tornare dopo santa Rosa, il 7 settembre a parlare di rifiuti e poi avanti fino al 30 ottobre.
Da lì, l’amministrazione Arena ha proseguito, finendo prima del tempo e senza una seduta fondamentale. Quella conclusiva.
Il sindaco è stato sfiduciato da gran parte della maggioranza e dei consiglieri d’opposizione che si sono dimessi andando a firmare dal notaio.
Chiara Frontini, rispetto al suo predecessore ha iniziato 5 giorni prima, il 12 luglio e tra le prime sedute c’è stata quella su Talete, che poi si è ripetuta a ottobre.
Solo nella metà mese di luglio, quattro le convocazioni, una ad agosto, cinque a settembre e altrettante a ottobre.
Viterbo – Primo consiglio comunale Frontini sindaca
Un discreto numero, ma dall’opposizione non sono mancate le critiche, perché alla quantità di convocazioni sarebbe mancata la quantità di argomenti.
Diverse riunioni lampo, finite alcune nel giro di un’ora e comunque in generale, ordini del giorno scarsi. Pochi argomenti. La maggioranza deve cominciare a produrre.
Se si dovesse stilare, invece, una graduatoria sulle commissioni, la vittoria andrebbe ad Arena. Nei primi quattro mesi hanno lavorato e si sono insediate subito. Con Frontini stanno andando avanti ancora un po’ al rallentatore. Una situazione che inevitabilmente si ripercuote sui consigli. Recupereranno.
Ma il podio per le sedute consiliari resta. Bravi, però niente premi.
Giuseppe Ferlicca
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