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Viterbo - Sabato pomeriggio al teatro San Leonardo in scena gli attori Dario Pasquarella e Davide Baia per far riflettere sulle difficoltà dei sordi in pandemia e nel diffondere la loro cultura - Presenti l’assessora comunale Patrizia Notaristefano e il consigliere comunale Marco Ciorba - A rappresentare l’Unitus, Andrea Genovese

Covid life, uno spettacolo teatrale in lingua dei segni per sensibilizzare sui problemi della sordità

di Federica Focaracci
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Viterbo – Covid life, uno spettacolo teatrale in lingua dei segni per sensibilizzare sui problemi della sordità. Un sabato pomeriggio all’insegna della cultura e delle problematiche vissute in primis dalle persone con questo tipo di disabilità invisibile.


Viterbo - Teatro San Leonardo - Patrizia Notaristefano, Marco ciorba e Andrea Genovese

Viterbo – Teatro San Leonardo – Patrizia Notaristefano, Marco ciorba e Andrea Genovese


Al teatro San Leonardo in scena gli attori Dario Pasquarella e Davide Baia con lo sketch “Covid Life” per far riflettere sulle barriere e difficoltà che i sordi hanno dovuto affrontare in pandemia e diffondere la loro cultura. Uno spettacolo in lingua dei segni aperto a tutti, a sordi e a udenti tradotto in italiano dall’interprete.

Tra il pubblico erano presenti l’assessore comunale alle politiche e servizi sociali Patrizia Notaristefano, il consigliere comunale Marco Ciorba in rappresentanza del sindaco di Viterbo. A rappresentare l’università della Tuscia, invece, il professore e avvocato Andrea Genovese.

“Con lo spettacolo in lingua dei segni, abbiamo compiuto un primo passo verso l’accessibilità per la comunità sorda – ha sottolineato il consigliere della sezione provinciale dell’Ens di Viterbo Andrea De Santis -. Abbiamo dimostrato cosa hanno vissuto i sordi durante la pandemia. Le barriere e le difficoltà. La comunicazione, il labiale per noi è fondamentale. Con le mascherine tutto questo è venuto meno. Eravamo isolati”. 

La psicologa e la collaboratrice dell’Ens provinciale Maria Fornario ha fatto un’analisi a livello psicologico in questi anni vissuti con il Covid e ha riportato i dati raccolti.

“Il problema della comunicazione con le persone sorde c’è sempre stato – ha spiegato -. Con la pandemia questa situazione di disagio si è accentuata. Con le mascherine, le persone sorde avevano grandi difficoltà. Si sono sentiti abbandonati dallo stato in questa fase emergenziale. Quando venivano a studio, mi dicevano “Ci hanno privato della nostra indipendenza, perché non pensano a noi?”. Ma nonostante tutto la comunità dei sordi si è unita e si è rafforzata”. 

“Hanno spopolato sui social in questi mesi di lockdown attraverso flash mob, appelli, video, incontri sulle piattaforme digitali per sentirsi meno soli e far sentire la loro voce – ha ribadito Fornario -. Si sono incoraggiati a vicenda. Anche gli anziani sono stati resi partecipi e si sono attivati sui social network. Si è seminata paura, ansia e terrore. Gli è stata vietata la loro indipendenza. L’utilizzo della mascherina ha vietato la loro indipendenza. La lettura del labiale per loro è un supporto, è fondamentale. La paura di dover affrontare l’emergenza senza essere capiti, la paura del Covid, del contagio, la tristezza di rimanere soli”.


Viterbo - Teatro San Leonardo - Lo spettacolo Covid Life in lingua dei segni

Viterbo – Teatro San Leonardo – Lo spettacolo Covid Life in lingua dei segni


“Allo scoppio della pandemia, alla comunità sorda mancavano le informazioni – ha continuato la psicologa -, erano isolati non sapevano cosa stesse succedendo. I decreti, i dpcm senza interpreti in lis né sottotitolazione. L’Ens provinciale si è mobilitata e ha protestato per rendere il tutto più accessibile. E l’hanno ottenuto”.

Durante l’analisi della dottoressa Maria Fornario, è intervenuto Andrea De Santis dell’Ens provinciale di Viterbo: “Io credo che l’accessibilità debba aumentare. Il Covid ci ha portato tanta accessibilità, ma non dobbiamo tornare indietro. Abbiamo sempre bisogno di un mondo più accessibile, non possiamo rimanere indietro”.

Presente anche Federica Miralli dell’associazione Perché io segno di Viterbo che si è mobilitata fin da subito durante la pandemia a supporto dei sordi presenti nel territorio della Tuscia e non solo.

“Il nostro obiettivo  – ha spiegato la sorda Miralli – è quello di promuovere la lingua dei segni nel nostro territorio. All’inizio della pandemia, come associazione ci siamo preoccupati e mossi per tutelare e dare assistenza ai sordi. Il Covid, ma sopratutto la mascherina è stato un trauma per noi che percepiamo il mondo attraverso gli occhi”.

“Black-out totale. La comunicazione era impossibile e abbiamo sofferto tanto perché noi non sentiamo. Essere a distanza, perdere il contatto con le persone è stato devastante”, ha concluso il suo intervento.


Viterbo - Teatro San Leonardo - Gli attori Dario Pasquarella e Davide Baia

Viterbo – Teatro San Leonardo – Gli attori Dario Pasquarella e Davide Baia


Verso la fine dell’incontro, è intervenuto Marco Ciorba consigliere comunale di Viterbo che, al fianco di Federica Miralli, in questo periodo ha lottato per il riconoscimento della lingua dei segni in Italia.

“Qui a Viterbo – ha spiegato Ciorba -, abbiamo portato avanti tante battaglie insieme all’Ens e alle altre associazioni. In prima linea mi sono impegnato e abbiamo raggiunto grandi traguardi. Siamo stati i primi qui nel territorio a riconoscere la lingua dei segni come una vera e propria lingua. È ora di pensare a un festival del teatro in lingua dei segni per la cultura, per far conoscere il mondo sordo a tutti”. 

E poi il finale con la salita dell’assessora Notaristefano sul palco del San Leonardo.

“Con questo spettacolo, mi avete emozionato – ha ribadito Notaristefano -. Ci impegneremo a superare una volta per tutte queste barriere. L’inclusione deve essere automatica, basta fare differenze. Il teatro è per tutti. Sordi e udenti. Tutti allo stesso livello.

Mi piace l’idea di un festival del teatro in lingua dei segni nella città dei Papi. Il comune si impegnerà per realizzarlo. Speriamo di avervi di nuovo tra noi per emozionarci di nuovo”, conclude l’assessora Patrizia Notaristefano.

Federica Focaracci


 Covid life, al teatro San Leonardo arriva lo spettacolo in lingua dei segni


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7 novembre, 2022

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