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– Adescava ragazzine su Internet, le invitava a spogliarsi e le filmava con la webcam. Ora la Cassazione lo ha condannato a sette anni, tre dei quali già scontati. Gli altri quattro anni e dieci mesi che gli restano, V. N. dovrà passarli in carcere.
Il 37enne di Tarquinia fu arrestato nel febbraio del 2003 dalla polizia postale di Modena. Gli agenti trovarono la sua casa disseminata di filmati pedopornografici. Molti sarebbero stati amatoriali. Da lui girati via chat mentre chiedeva a ignare ragazzine di spogliarsi e toccarsi. Una avrebbe anche cercato di portarsela in albergo, senza riuscire a violentarla.
Fu proprio la 13enne modenese a sporgere denuncia e a far scattare le manette ai polsi di V. N.. Due mesi di messaggi hard e richieste di incontri per fare l’amore. Ma il quadro portato alla luce dagli investigatori era ancora più allarmante: il 37enne aveva avuto contatti analoghi con molte altre ragazzine. Anche a loro avrebbe ripresentato la stessa proposta indecente: una videochat erotica da riversare, poi, su cd per farne un filmato da conservare nella sua “videoteca”.
L’indagine, portata avanti dalla polpost di Modena, era comunque coordinata dal pm di Civitavecchia Neri. Pochi giorni fa, la pronuncia della Cassazione e l’arresto di V. N..
I carabinieri della stazione locale lo hanno fermato sull’Aurelia, insieme alla compagna e con la macchina piena di bagagli. Ai militari, ha detto che stava andando a costituirsi, ma per loro era un chiaro tentativo di fuga per salvarsi in extremis dal carcere. Quattro anni, dieci mesi e 30mila euro di multa, dunque. Ma non è ancora finita, forse.
Sul 37enne, autista di noleggi con conducente e un tempo anche poliziotto, pende almeno un’altra denuncia del 2 gennaio 2012. Anche stavolta, è una 13enne a sporgerla: V. N. le avrebbe chiesto di fotografarsi nuda e di inviargli un filmato di lei intenta a masturbarsi. Episodi osceni non ancora approdati in tribunale.
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