Sharm el-Sheikh – Cop27: approvato l’accordo mondiale sul clima, delusione da parte dell’Ue e dell’Onu.
Dopo due settimane di trattative, la Cop27 si è conclusa. L’assemblea plenaria di Sharm el-Sheikh ha approvato il documento finale della conferenza. Ma non c’è completa soddisfazione.
Il documento salva l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, il risultato maggiore della Cop26 di Glasgow l’anno scorso. L’Unione europea ha espresso “delusione” per la “mancanza di ambizione” nell’accordo finale della conferenza nella tabella di marcia per ridurre le emissioni di CO2.
“Quello che abbiamo davanti non è abbastanza da costituire un passo in avanti per la popolazione del pianeta. Non porta sufficienti sforzi aggiuntivi da parte degli inquinatori maggiori per un incremento e un’accelerazione delle loro emissioni”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans.
Anche l’Onu ha espresso il suo disappunto. “Dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni ora, e questo è un tema che questa Cop non ha affrontato – ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres -. Un fondo per i loss and damage è essenziale, ma non è una risposta alla crisi climatica che spazza via una piccola isola dalla mappa, o trasforma un intero paese africano in un deserto. Il mondo ha ancora bisogno di un passo da gigante sull’ambizione climatica. La linea rossa che non dobbiamo superare è la linea che porta il nostro pianeta oltre il limite di 1,5 gradi di temperatura”.
Nel corso della Cop27 è stato però ottenuto il via libera per la costituzione di un fondo per il Loss and damage, i soldi a cui attingere per rimediare ai danni e alle perdite causate dal clima nei paesi in via di sviluppo più vulnerabili.
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