Orvieto – È stata fatta brillare questa mattina, alle 11,47, la bomba risalente alla seconda guerra mondiale, trovata la settimana scorsa sulle sponde del fiume Paglia, nell’orvietano.
Le operazioni sono avvenute in una cava e sono state portate a termine dai soldati del Genio ferrovieri di Castel Maggiore, che in precedenza avevano rimosso la spoletta e trasportato in sicurezza l’ordigno.
La bomba, che risale alla Seconda guerra mondiale, pesa circa 500 libbre ed è stata trovata sul greto del fiume Paglia, dove erano in corso dei lavori di sistemazione idraulica.
Per la giornata di oggi il prefetto di Terni, Giovanni Bruno, aveva emanato un’ordinanza con limitazioni alla viabilità per consentire di svolgere le operazioni in sicurezza. Interrotta la circolazione sull’autostrada A1 tra Orte e Fabro, verso nord, e Valdichiana-Orvieto, a sud. Chiusa anche la circolazione dei treni sulla linea veloce Roma-Firenze e sulla lenta.
Intorno all’ordigno è stata creata un’area di sicurezza con un raggio di 862 metri. È stato necessario far allontanare circa 2.400 persone tra Orvieto scalo e Ciconia. Il piano d’intervento predisposto dal comune ha previsto l’accoglienza in una tensostruttura riscaldata e particolari attenzioni di le persone fragili e i positivi al Covid.
Poco dopo le 9 i genieri dell’Esercito hanno concluso l’operazione di rimozione della spoletta ed è stato riaperto il traffico sull’Autosole. Ripresa la circolazione dei treni. I residenti hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni.
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