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Cronaca - Il maltempo di martedì ha danneggiato alcune delle strutture, che chiedono l'innalzamento delle dune di sabbia - Marzoli (Silb): "Danni fortunatamente contenuti ma servono progetti di prevenzione"

Mareggiata a Tarquinia lido, conta dei danni per gli stabilimenti allagati

di Samuele Sansonetti
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Tarquinia - Stabilimenti balneari allagati dopo la mareggiata

Tarquinia – Stabilimenti balneari allagati dopo la mareggiata


Tarquinia – Pochi danni ma tanta preoccupazione.

Il maltempo di martedì ha provocato anche una mareggiata che ha coinvolto gli stabilimenti balneari di Tarquinia lido.


Tarquinia - Stabilimenti balneari allagati dopo la mareggiata

Tarquinia – Stabilimenti balneari allagati dopo la mareggiata


L’acqua, in certi casi, è riuscita ad arrivare alle aree dove sorgono bar e ristoranti causando allagamenti e provocando lievi danneggiamenti.

Presente sul posto con una serie di interventi nel corso della mattinata la protezione civile, in contatto con la polizia locale e il sindaco Alessandro Giulivi. Oltre al litorale i volontari dell’Aeopc hanno operato anche lungo le strade per la rimozione di alcuni alberi caduti per il forte vento.


Tarquinia - Stabilimenti balneari allagati dopo la mareggiata

Tarquinia – Stabilimenti balneari allagati dopo la mareggiata


Tra i gestori c’è il timore per la stagione invernale alle porte e rimane attiva la richiesta dell’innalzamento delle dune di sabbia per prevenire le prossime mareggiate. Una domanda che fino a questo momento amministrazione comunale e regionale non hanno preso in considerazione.

“Sul litorale di Tarquinia fortunatamente i danni sono stati contenuti – spiega Marzia Marzoli del Sindacato italiano balneari -, anche se il mare in alcuni casi è entrato dentro le strutture. Davanti al ripetersi sempre più frequente di questi fenomeni estremi sono necessarie politiche diverse, che non rincorrano le criticità ma mettano in campo azioni a medio e lungo termine con progetti di prevenzione e interventi strutturali. Non è possibile ogni volta fare la conta dei danni su un settore che rappresenta 30mila imprese ed è già fortemente penalizzato da leggi che non danno certezza e continuità aziendale. Gli imprenditori balneari chiedono solo di essere messi nelle condizioni di continuare a svolgere il proprio lavoro in un ambito, quello del turismo balenare, tra le voci più importanti dell’economia italiana”.

Samuele Sansonetti


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25 novembre, 2022

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