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Economia - Il direttore di Unindustria Antonio Delli Iaconi: “Primi dati positivi, speriamo si confermino anche nei mesi successivi”

Cassa integrazione in ribasso per l’industria della Tuscia

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Antonio Delli Iaconi

Antonio Delli Iaconi 

– Confortanti i dati sulla cassa integrazione nella Tuscia che nel primo trimestre 2013, secondo l’elaborazione del centro studi di Unidustria su dati Inps, rileva che nella provincia di Viterbo il totale delle ore utilizzate (998 mila) si è ridotto del 18,7% rispetto al primo trimestre 2012.

Il ricorso maggiore si registra per la Cigo (544 mila ore) che cala del 19,6%: nel dettaglio, giunge a quota 410 mila ore nell’industria e 134 mila ore nell’edilizia. Inoltre, la Cigs aumenta del 15% attestandosi a quota 407 mila ore, una variazione dovuta quasi esclusivamente al commercio (94 mila ore) mentre le ore di Cigs nell’industria (312 mila) risultano in calo. Infine, il ricorso alla Cig in deroga tra gennaio e marzo 2013 è stato esiguo (47 mila ore) e risulta in diminuzione del 76,3% rispetto allo stesso periodo del 2012.

“Finalmente un dato economico positivo – commenta Antonio Delli Iaconi, direttore di Unindustria-Confindustria Viterbo – che speriamo si confermi anche nei prossimi mesi. Per la prima volta nel settore industriale le ore utilizzate per la cassa integrazione ordinaria sia quella straordinaria sono in ribasso, ancor più quelle in deroga”.

L’andamento tendenziale nella Tuscia è complessivamente in linea con quelli del Lazio dove nel primo trimestre 2013 la Cig totale raggiunge i 17 milioni di ore con una diminuzione del 18,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. La contrazione delle ore autorizzate totali sintetizza, da un lato, la forte riduzione subita anche nella regione dalla cassa in deroga, pari al 59,8% e, dall’altro, gli aumenti delle altre due componenti: la cassa straordinaria (7,3 milioni di ore) cresce del 14,4% e l’ordinaria (5,8 milioni di ore) del 23,2%.

In Italia nel periodo gennaio-marzo 2013 la cassa integrazione, invece, cresce del 12% rispetto allo stesso periodo del 2012, toccando i 265 milioni di ore. La cassa straordinaria, componente che incide con 124,1 milioni di ore, aumenta del 53,4%

insieme alla cassa ordinaria che, con 97,2 milioni di ore, sale del 31,7%. Al contrario la cassa in deroga (43,8 milioni di ore) quasi si dimezza rispetto al primo trimestre 2012 (-46,6%), “una riduzione delle autorizzazioni – precisa l’Inps – che si lega alla scarsità delle risorse utilizzabili e non ad una flessione delle richieste da parte delle aziende”.


 

Analisi settoriale nel Lazio

Nel periodo gennaio-marzo 2013 il totale delle ore di cassa integrazione nel Lazio per l’Industria è pari a 10,4 milioni con un calo, sullo stesso periodo dello scorso anno, del 3,8%. Risultano particolarmente consistenti le industrie meccaniche che assorbono il 22,2% delle ore complessivamente autorizzate (in aumento del 13,6% rispetto a gennaio- marzo 2012), segue l’industria chimica che rappresenta l’8,5% sul totale (dove le ore autorizzate si riducono del 4,8%).

Nel dettaglio delle tipologie di intervento, all’interno del comparto industriale, il maggiore ricorso si registra per la cassa straordinaria (5,6 milioni di ore) che aumenta del (+13,6%) rispetto allo stesso periodo 2012. Considerevole anche il ricorso alla cassa ordinaria (3,8 milioni di ore) nell’Industria che segna un aumento del 35,6% sull’anno precedente. La componente in deroga (958 mila ore) segna un forte calo pari a -68,5%.

Nel Commercio le ore autorizzate (3,3 milioni) si contraggono in misura pari al 47,7%. Al suo interno, si riducono quasi tutti i sottosettori. Nel comparto delle Attività varie (Professionisti, artisti, scuole e istituti privati di istruzione, istituti di vigilanza, case di cura private), quello con la maggiore incidenza (2,2 milioni di ore), il calo è del 43,6%. Rilevanti le riduzioni anche nel Commercio all’ingrosso (-38,8%, raggiungendo 323 mila ore) e quello al dettaglio (-44,2%, 550 mila ore).

Infine, i dati relativi all’Edilizia indicano un monte ore totale pari a 2,8 milioni, in calo del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2012.

I dati delle altre province del Lazio

In provincia di Frosinone la cassa integrazione totale (4,6 milioni di ore) cresce del +33,4%. La componente più utilizzata dalle aziende è quella ordinaria (2,5 milioni di ore) che fa osservare una consistente variazione (45%) trovando spiegazione negli aumenti del +44,3% e +48,2% delle ore autorizzate rispettivamente nell’Industria (2 milioni ore) e nell’Edilizia (491 mila ore). Le ore di CIGS (1,1 milioni) risultano incrementate del 40,6% e, in particolare, nell’Industria (1 milione) del +36,5%. Le ore di CIG in deroga sono 976 mila e aumentano solo lievemente rispetto al primo trimestre 2012, in misura pari al 5,2%.

A Latina le ore di cassa integrazione totale (1,6 milioni) si riducono dell’11%. La CIG in deroga, infatti (488 mila), risulta quasi dimezzata rispetto allo stesso periodo del 2012 (- 43,5%). In forte calo (-26,7%) anche il ricorso alla CIGO che si attesta così ad un valore contenuto (366 mila ore). Lo strumento più utilizzato è, tuttavia, la CIGS (786 mila ore) che segna un incremento tendenziale del 63,8%. Una crescita spiegata dal consistente ricorso osservato nel comparto edile (173 mila ore) e nell’Industria (600 mila ore).

In provincia di Rieti si registra un aumento del 22,8% delle ore totali che si portano a 394 mila ore. Un andamento da attribuire principalmente alla variazione della CIGO (202 mila ore) che cresce del +89,3% rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel dettaglio, le ore di CIGO nell’Industria (119 mila) salgono di oltre tre volte mentre quelle autorizzate nell’Edilizia (83 mila) aumentano solo lievemente (+6,6%). Aumentano di quasi 4 volte le ore autorizzate di CIGS (99 mila), concentrate quasi tutte nell’Industria. Si registra un calo consistente per la CIG in deroga (93 mila ore) che segna una variazione pari al -52,2%.

In provincia di Roma le ore totali autorizzate (9,3 milioni) evidenziano una riduzione pari al 33,3%. La diminuzione è dovuta interamente alla CIG in deroga. Il monte ore della cassa in deroga, seconda per incidenza (2,3 milioni di ore), segna un forte calo pari al 69,3%. Il ricorso maggiore nel primo trimestre si registra per la CIGS (4,9 milioni di ore) che risulta sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo 2012 (+3,3%). Al suo interno scendono le ore autorizzate nel Commercio (-9,8%; 765 mila ore), mentre si aggrava la situazione nel comparto nell’Industria (+5,9%; 3,6 milioni di ore) e nell’Edilizia (+7,6%; 558 mila ore). Aumentano, invece, le ore autorizzate di Cigo (+28,5%; 2,1 milioni di ore). Questa variazione sintetizza aumenti delle ore autorizzate nell’Industria (+75,6%; 907 mila ore) e nell’Edilizia (+6,8%; 1,2 )

 


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23 aprile, 2013

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