– Sono già senza stipendio, ma dalla fine del mese circa duemila lavoratori viterbesi si troveranno anche senza cassa integrazione.
Con lo spettro del licenziamento.
Una situazione drammatica e dalla Cisl Fortunato Mannino lancia l’allarme. “La situazione è drammatica – spiega Mannino – dalla Regione aspettiamo che sia rifinanziata, ma non ne sanno niente”. Si tratta della cassa integrazione in deroga, concessa alle aziende con meno di quindici dipendenti e che non avrebbero accesso a quella ordinaria.
“Il trenta aprile scade – continua Mannino – ma a quanto pare la politica è affaccendata in altro e non ha tempo di risolvere i problemi dei cittadini.
La cassa integrazione in deroga è una boccata d’ossigeno per centinaia d’aziende e circa duemila lavoratori, ma adesso, in mancanza di fondi stanno partendo le lettere di licenziamento e la mobilità. I lavoratori sono nel più totale marasma”.
Nel Lazio occorrono circa 130 milioni di euro. “Faccio appello ai nostri parlamentari – dice ancora Mannino – e a tutti i politici, affinché si trovino i fondi e in fretta”. Anche perché i lavoratori comunque non se la passano bene.
“Non ricevono il sussidio con regolarità – precisa Mannino – adesso l’Inps non anticipa più i quattro mesi di cassa integrazione, in attesa dei provvedimenti dalla Regione, lo stabilisce una norma emanata dal Governo. Quindi i tempi si allungano ancora di più.
La Provincia ha stabilito un’intesa per le anticipazioni, con sindacati e Abi, ma a oggi l’accordo non è stato siglato da nessuna banca. Siamo sull’orlo di un grave disagio sociale”.
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