Cronaca – Era una degli ultimi testimoni della strage di Sant’Anna di Stazzema. Licia Pardini, che quel terribile 12 agosto 1944 è riuscita a sopravvivere alla furia omicida nazifascista, è morta oggi all’età di 90 anni.
Sant’Anna di Stazzema
Lo comunica il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, che si occupa di mantenere vivo negli anni il ricordo della strage. Licia Pardini aveva allora 12 anni e la mattina del 12 agosto 1944 si è salvata solo perché si trovava nei campi vicino casa insieme al padre, a due fratelli e alla sorella. “L’assenza da casa la salvò dalla furia nazifascista che invece travolse la mamma Bruna e la piccola sorella Anna nata poche settimane prima”, ricorda in una nota Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema.
Il 12 agosto 1944 i soldati tedeschi della 16esima divisione Panzergrenadier delle SS, aiutati da alcuni collaborazionisti italiani della Repubblica sociale italiana, hanno circondato l’abitato di Sant’Anna, frazione del comune di Stazzema, e in poche ore hanno massacrato 560 civili, tra cui 130 bambini.
Come ha successivamente accertato la magistratura militare italiana, non si è trattato di una rappresaglia in risposta a un’azione del nemico, ma di un vero e proprio atto di terrorismo premeditato. Obiettivo dell’eccidio nazifascista era quello piegare i civili con il terrore, distruggere il paese e sterminarne la popolazione per rompere ogni collegamento tra i civili e le formazioni partigiane della zona.
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