![]() Miranda Perinelli, segretaria della Cgil |
Riceviamo e pubblichiamo – La Cgil come ogni anno parteciperà alla manifestazione del 25 aprile che si terrà a Viterbo per commemorare e ricordare la festa della liberazione.
Non è retorica dire che questa data ci invita a non dimenticare eventi storici che ci hanno consegnato la libertà, la pace ma anche la carta fondamentale che stabilisce le regole per la convivenza, che come si sa, hanno fortemente voluto ed elaborato coloro che uscivano da un periodo nefasto come il fascismo. Uomini e donne che con la resistenza alla dittatura, hanno messo in gioco la propria vita, che molti hanno perduto. Ma l’intenzione era di ricostruire, ricostruire un paese dove per la dignità dell’individuo era basilare il lavoro.
Non possiamo e non dobbiamo dimenticarci di chi ci ha consegnato questo bene prezioso come la libertà.
Tutto ciò, è rafforzato per il momento della nostra vita politica che si trova in un passaggio delicato ed estremamente difficile, dove sono in profonda crisi i partiti, le Istituzioni alle quali le persone non si riconoscono più, è accaduto che coloro che avrebbero dovuto sostenere l’impianto della Costituzione, a garanzia di diritti e doveri di ogni cittadino italiano, non sono più riconosciuti all’altezza del loro compito.
Tutto sta naufragando miseramente per colpa di politici faccendieri, ma anche di un popolo che ha acconsentito che ciò accadesse per troppi anni, l’implosione è avvenuta con la crisi economica, e la ricostruzione, non può che ripartire dalla risoluzione e la inversione di una politica che guarda alla ripresa economica, al lavoro, alla trasparenza ed alla legalità.
Per ricostruire non basterà però eleggere e delegare, ma la parola magica è e sarà partecipare alla ricostruzione di questo nostro paese dilaniato e sfigurato in tutte le sue forme.
Miranda Perinelli
Segretaria generale Cgil Viterbo
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