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Viterbo - Un’iniziativa sostenuta con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, in partenariato con la Cooperativa sociale gli Anni in Tasca e in collaborazione con la Asl, la Provincia e il Comune di Viterbo

“Da Qui a Lì….verso l’autonomia a piccoli passi” un progetto dell’Associazione Eta Beta

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Schermata 2022-08-25 alle 03.42.12 2 “Perché le idee sono come le farfalle che non puoi togliergli le ali”… Sulle note del testo di Roberto Vecchioni l’Associazione Eta Beta di Viterbo ODV venerdì 25 novembre ha presentato presso l’Ex Centro Socio Riabilitativo Eta Beta della Asl la restituzione del progetto “Da Qui a Lì….verso l’autonomia a piccoli passi”; progetto sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, in partenariato con la Cooperativa sociale gli Anni in Tasca e in collaborazione con la Asl, la Provincia e il Comune di Viterbo.

Associazione Eta Beta Odv di Viterbo

Il progetto si è rivolto complessivamente a 10 ragazzi in carico presso la Asl con disabilità cognitive di livello grave e gravissimo ampliando per 9 mesi l’offerta socio-riabilitativa della Asl stessa e creando una forte alleanza tra vari i soggetti pubblici e privati che compongono la comunità.

Per 2 volte la settimana si è intervenuto con l’inserimento all’interno delle attività proposte dalla Asl di due laboratori, quello di fisioterapia e quello di movimento-danza, al fine di prevenire la regressione e l’irrigidimento delle funzioni motorie indispensabili alla vita quotidiana.

Associazione Eta Beta Odv di Viterbo

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La sperimentazione si è completata con l’attivazione di 10 week end per gruppo di ragazzi in strutture adeguate: giornate diverse, a metà tra una vacanza e una proposta in un contesto di vita quotidiana di potenziamento delle competenze raggiunte nei contesti protetti dei laboratori e delle attività della Asl; giornate che hanno dato anche un valido supporto e sollievo alle famiglie e in cui sono state create delle sinergie con alcune realtà locali quali le Terme de Papi, il Sacro Bosco di Bomarzo. La Bicoca, Agriland, il Tuscia sport Village, strutture scelte anche per la sensibilità sociale mostrata concedendo delle gratuità o dei prezzi scontati.

Associazione Eta Beta Odv di Viterbo

Il progetto è stato gestito da personale specialistico, 2 fisioterapisti ed una danzaterapeuta, sotto la supervisione della psicologa e del coordinatore e l’esperienza degli educatori ed operatori. Fondamentale per il buon esito è stata la fase di monitoraggio attuata con riunioni di equipe quindicinali per ciascun dei due gruppi di ragazzi coinvolti.

Esperti, educatori, operatori e psicologa si sono riuniti per condividere e riflettere sulle eventuali criticità e su quali strategie adottare, somministrando test e questionari.

Associazione Eta Beta Odv di Viterbo

Tutte le famiglie dei ragazzi sono state coinvolte con la presentazione iniziale del progetto e la somministrazione individuale di schede di valutazione e la consegna di brochure informative.

Fondamentale si è rivelato anche il supporto psicologico per aiutarle a vivere gradualmente e positivamente questo delicato momento di distacco dai propri figli, affrontando insieme tutti quegli aspetti emotivi che se non correttamente gestiti e supportati potrebbero diventare delle ulteriori criticità.

Associazione Eta Beta Odv di Viterbo

Associazione Eta Beta Odv di Viterbo

L’incontro conclusivo ha visto la proiezione del video realizzato per mostrare con gli occhi di chi lo ha vissuto, quanto si è riusciti a realizzare.

Erano presenti la presidente dell’Associazione Eta Beta Di Viterbo Francesca Burla, i referenti della Asl quali il Dottor Marco Marcelli e Annarita Corsi, i referenti della Cooperativa sociale Gli Anni in Tasca, Annalisa Allegrini e Alberto Furlan, i progettatori Susy Ostarello e Giovanna Trippanera, tutti gli operatori ed educatori che hanno seguito i ragazzi, i professionisti, Maddalena Insogna, Andrea Neri e Daniela Marcello, le famiglie e i ragazzi coinvolti.

Associazione Eta Beta Odv di Viterbo

Una grande famiglia allargata dove ognuno ha portato il suo contributo e la sua testimonianza con la richiesta e la speranza che il progetto non si fermi Qui, ma possa diventare parte integrante dei PAI (Piani Assistenziali Individuali) al fine di migliorare la qualità della vita dei ragazzi e delle loro famiglie, di contenere le regressioni e di evitare l’insorgenza di ulteriori patologie, ma soprattutto di scongiurarne l’istituzionalizzazione.

Associazione Eta Beta di Viterbo ODV


Schermata 2022-08-25 alle 03.41.59


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5 dicembre, 2022

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