![]() Giovanni Adami |
Riceviamo e pubblichiamo – Turismo è una parola che per Viterbo, una delle città più belle e vivibili del centro Italia, è tabù, in quanto l’amministrazione, le agenzie di viaggio e gli operatori turistici, pensano che come la manna viene dal cielo, anche il turismo possa venire da solo e portare poi chissà cosa, se non uno sparuto numero di turisti spaesati che non sanno dove andare e cosa visitare , specie se questi ultimi arrivano di domenica quando tutti i luoghi sono chiusi.
Uno dei punti principali del nostro programma riguarda sicuramente il turismo e le attività che girano intorno ad esso. Il Lazio, e precisamente la cittadina di Civitavecchia, ha il porto turistico e commerciale forse più importante del Mediterraneo con sbarco e imbarco di croceristi provenienti da tutto il mondo, e nel periodo che và dalla primavera all’autunno inoltrato, conta decine di migliaia di turisti a settimana.
Durante la sosta che di solito dura uno o due giorni dalle grandi navi scendono migliaia di turisti, che a mezzo bus organizzati raggiungono per la maggior parte Roma, Tarquinia e Orvieto, che dista due ore di autobus dal porto, ma che oltre al Duomo e al Pozzo di S.Patrizio non offre altro se non negozi di gadget di tutti i tipi con prodotti dell’artigianato Umbro, ristoranti e poco altro; e Viterbo? Nulla, non si ferma nessun autobus proveniente da Civitavecchia in quanto non c’è nessuno che si è preso la voglia di entrare in quel sistema che muove molte attività che vanno dalle persone addette allo scarico e carico dei bagagli, dagli autisti degli autobus, agli operatori turistici, ai ristoratori ecc. e di conseguenza molto denaro.
Ai turisti in visita, spesso di nazionalità americana, cinese, Russa e del Nord Europa, bisogna assolutamente far conoscere le nostre Terme e la nostra preziosa acqua solfurea, che viene utilizzata come terapia per diverse patologie dermatologiche, dell’apparato respiratorio e dell’apparato digestivo, bisogna far conoscere il Palazzo Papale, che è stato oggetto del più lungo conclave della storia della Chiesa, il quartiere Medievale di S.Pellegrino che è uno degli scorci medievali più belli d’Italia dove si trova il museo del Sodalizio dei Facchini di S.Rosa che mette in mostra lo splendore dei bozzetti delle macchine di S.Rosa più recenti e la storia dei trasporti della Macchina di S.Rosa . Questo è uno dei motivi che ha indotto noi di Fiamma Tricolore ad accettare questa sfida elettorale che sicuramente porterà grandi risultati a chi come noi vuole stare vicino alla gente per cercare di risolvere, mettendo in campo tutte le nostre forze, i problemi che purtroppo ogni giorno affliggono la nostra meravigliosa cittadina.
Giovanni Adami
candidato a sindaco per Fiamma Tricolore
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