![]() Il vice presidente della Provincia, Paolo Equitani |
– Una delegazione di funzionari e tecnici dell’assessorato provinciale all’Ambiente è volata a Palma di Maiorca per partecipare ai lavori del seminario di formazione, previsto nelle attività triennali del progetto europeo Enpi Cbc Med di Agenda 21, di cui la Provincia di Viterbo è capofila e coordinatore, organizzato dal Consell insular de Mallorca, partner di progetto.
I lavori, a cui hanno preso parte i rappresentanti di 20 enti locali di Giordania e Libano, della provincia di Torino e dell’Osservatorio europeo del paesaggio, di Salerno, si sono tenuti nella sala delle conferenze dell’edificio della Misericordia, sede del Conseill insular e sono stati inaugurati da Bernard Coll, il ministro del Consiglio di cooperazione di Mallorca.
Il punto della situazione maiorchina nella gestione dei rifiuti e delle rinnovabili è stato tracciato e illustrato durante le lezioni che sono state condotte da numerosi affermati tecnici, professionisti e docenti universitari, tra cui: Marcos Castro, professore del dipartimento Ecologia dell’Università di Malaga ed ex direttore dell’Osservatorio di sostenibilità a Malaga e Magdalena Carbonell, responsabile della Qualità ambientale del Ministero dell’Ambiente del Governo delle Isole Baleari.
E’ la terza tappa di un unico iter formativo, che vede i partner impegnati ad integrare le proprie esperienze, per poi operare insieme su progetti condivisi riferiti alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
“Il risultato è stato molto positivo ed ha evidenziato una totale conferma sul metodo di sviluppo di Agenda 21, sia per la parte italiana che per quella spagnola – spiega con soddisfazione l’assessore provinciale all’Ambiente, Paolo Equitani -. Un’ulteriore conferma è venuta dalla relazione del referente maiorchino sulla gestione dei rifiuti, che ha evidenziato come la realtà spagnola di Mallorca risulti all’avanguardia ed anche in grado di affrontare un forte aumento delle presenze come quello che si verifica durante il periodo estivo che fa balzare il numero dei residenti da uno fin ad un massimo di dodici milioni. Tale approccio di gestione ricalca la metodologia italiana. E’ stato quindi, particolarmente importante, soprattutto per i partecipanti di Giordania e di Libano, riscontrare l’uniformità di approccio e di gestione delle stesse problematiche in due Paesi mediterranei della portata di Italia e Spagna”.
Esprime pari soddisfazione la dirigente dell’assessorato all’Ambiente, ingegnere Flaminia Tosini, che illustra nel dettaglio la missione maiorchina, aggiungendo un focus sui programmi più prossimi a cui stanno già lavorando gli uffici dell’assessorato per lo sviluppo del progetto triennale di Agenda 21 “E’ stato notevole lo sforzo organizzativo del Consiglio di Palma di Mallorca, a cui vanno i nostri ringraziamenti e dei referenti arabi, per la piena riuscita dello stage di formazione. Abbiamo dato il nostro contributo ad un’esperienza di grande significato internazionale, che ci ha permesso di condividere processi e metodi di lavoro con sindaci e funzionari dei Comuni giordani e libanesi sulla gestione dei rifiuti e delle risorse rinnovabili, di analizzare casi pratici spagnoli sull’applicazione di Agenda 21 in tali processi e ci ha dato modo di confrontarci sulla partecipazione locale nelle scelte di pianificazione del territorio.
Sono stati analizzati i principali problemi dell’isola spagnola legati a rifiuti ed energia, le soluzioni adottate e le modalità di condivisione delle scelte con la popolazione. Siamo particolarmente soddisfatti dei riscontri sulle attività di progetto evidenziati nel Comitato di coordinamento, composto dai referenti dei singoli partners europei ed arabi. Abbiamo impostato le basi per avviare analoghi processi sull’altra sponda del Mediterraneo e condiviso le scelte, per individuare esperti consulenti nella pianificazione territoriale in Giordania e Libano, per acquisire immagini satellitari dei Comuni arabi coinvolti ed istituire appositi Osservatori in loco che collaborino con gli enti locali nella raccolta dati e gestione dei territori. Infine, sono state concordate con i partners arabi le imminenti attività e le scadenze dei prossimi sei mesi e si è convenuto con i rappresentanti giordani che la Provincia di Viterbo, nel ruolo di coordinamento progettuale, sarà presente nel mese di ottobre ad Amman, per monitorare l’avanzamento delle attività, sempre in materia di rifiuti e di energie rinnovabili”.
Il primo step del processo formativo si era già tenuto a Viterbo, a palazzo Gentili, a cura dell’assessorato all’Ambiente ed ha segnato un pieno successo, per la partecipazione dei rappresentanti degli enti locali arabi, accompagnati dal Centro nazionale per la ricerca e lo sviluppo, e dall’Organizzazione per la protezione dell’ambiente, ambedue giordani e dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, libanese, a cui si sono aggiunti funzionari della Provincia di Torino, sede della seconda tappa dello stage italiano e dell’Osservatorio europeo del paesaggio, di Salerno.
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