Viterbo – (g.f.) – In cammino nei luoghi viterbesi della Shoah. Due visite attraverso i percorsi della memoria.
A cura di Luca Bruzziches e Maria Giovanna Pontesilli, sono state presentate stamani a palazzo dei Priori.
Bruzziches, Antoniozzi e Pontesilli
“Impensabile – spiega l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi – che l’amministrazione non appoggiasse una simile iniziativa, seppure a titolo non oneroso. Ricorda un periodo in cui l’umanità era impazzita. Ma alcuni cittadini hanno detto no, non hanno fatto finta di niente rispetto a quanto stava accadendo. Altri sono scomparsi e noi oggi li raccontiamo”.
L’iniziativa nasce nel 2021 per le scuole. “220 ragazzi della Canevari – ricorda Bruzziches – ne hanno fruito e ora si apre a tutta la città. Il percorso è dai giardini di porta della Verità, fino all’ex carcere di Santa Maria in Gradi.
Luca Bruzziches
L’intento è far conoscere cos’è accaduto a Viterbo, l’esistenza di persone che non sono rimaste indifferenti a quanto accadeva attorno a loro”.
Il cuore dell’iniziativa è proprio l’ex carcere. “A santa Maria in Gradi – ricorda Pontesilli – erano portati gli ebrei di Viterbo, prima di essere trasferiti ai campi. La visita prevede un sopralluogo a quelli che oggi sono i locali dei depositi librari al polo umanistico Unitus.
Maria Giovanna Pontesilli
I visitatori hanno anche l’occasione di conoscere un complesso finora sottovalutato, per la sua funzione in passato, di carcere”.
Le visite, in programma domenica 4 dicembre alle 9 e alle 15 sono a partecipazione gratuita, ma hanno già raggiunto il numero massimo di partecipanti. L’assessore Antoniozzi si è reso disponibile a fare in modo che si possano replicare in futuro.
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