Viterbo – (ma.ma) – “Parte il festival della Tuscia, che non è di una singola città, ma di tanti luoghi di questa bellissima terra. Quest’anno sarà l’edizione ‘zero’, ma nel 2023 arriveremo a coinvolgere fino a 20 comuni”. Vittorio Sgarbi, neo sottosegretario alla Cultura e assessore alla Bellezza di Viterbo, ha presentato così, questa mattina in conferenza stampa, la kermesse musicale che parte questa sera e dà appuntamento al pubblico fino all’8 dicembre.
Viterbo – Conferenza stampa del Festival della Tuscia
Un ciclo di concerti gratuiti che coinvolge il capoluogo della Tuscia e la provincia. Il cartellone si articola con uno programma che va da Beethoven a Shostakovich, da Piazzolla a Chick Corea. Repertori più classici alternati a quelli più moderni.
Viterbo – Conferenza stampa del Festival della Tuscia con Ettore Pagano, Beatrice Rana e Massimo Spada
Ad esibirsi artisti come la pianista Beatrice Rana, il vincitore del premio Paganini nel 2021 Giuseppe Gibboni, il clarinettista Alessandro Carbonare, il primo violino dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia Andrea Obiso, il violoncellista Luigi Piovano. Con i concerti del 3 e 4 dicembre che saranno preceduti dall’introduzione della musicologa Gaia Vazzoler. A ospitarli saranno i comuni di Viterbo, Bassano Romano, Sutri e Bolsena.
Viterbo – Conferenza stampa del Festival della Tuscia
“Da molto tempo pensavo di fare un festival competitivo, che potesse occupare un posto parallelo a quello di Spoleto. Da questa idea nasce il festival della Tuscia. Per rendere ancora più visibile questa terra bellissima, ma ancora misconosciuta, e poterla rendere una sorpresa nel panorama musicale – ha affermato Vittorio Sgarbi, collegato in videoconferenza -. Questo festival non è di una singola città, ma di tanti luoghi di questa bellissima terra. Ora abbiamo coinvolti quattro comuni, ma puntiamo ad allargarci nel 2023. Arriveremo a 20 e questo festival potrà essere un appuntamento annuale. Magari potrà avare anche il sostegno del ministero e si parlerà di varie forme di cultura, come la letteratura o l’arte”.
Viterbo – Andrea Zanon e Beatrice Rana
Alla conferenza anche la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il pianista e direttore artistico del festival Massimo Spada, il sindaco di Bassano Romano Emanuele Maggi, il sindaco di Bolsena Paolo Equitani, l’operatore turistico Francesco Cozza Caposavi. Presenti anche i musicisti Beatrice Rana, Andrea Zanon ed Ettore Pagano, che con il suo violoncello ha regalato un piccolo anticipo di concerto.
“Questa iniziativa – ha precisato la sindaca Frontini – nasce dalla volontà di un comune capoluogo che si mette a disposizione del territorio e delle altre amministrazioni comunali per diffondere un brand che coinvolge tutta la Tuscia. L’idea è quella di diffondere la cultura in maniera ampia e variegata”.
Viterbo – il sindaco di Bolsena Paolo Equitani e Francesco Cozza Caposavi
Un festival che vuole quindi essere diffuso, in tutto il cuore etrusco dell’Italia. Per far conoscere più realtà, collegate in stretta sinergia a livello geografico, storico e culturale. “L’intento di questa ‘edizione zero’ del festival è quella di condividere e far conoscere i nostri luoghi – ha aggiunto il sindaco Emanuele Maggi -. E noi abbiamo voluto aderire al programma perché insieme vogliamo fare del nostro territorio un grande polo di attrazione turistica. Rendere la Tuscia un unico brand conosciuto e riconoscibile all’esterno”.
Viterbo – Ettore Pagano
Della stessa idea anche il sindaco di Bolsena, Paolo Equitani: “Finalmente si parla di Tuscia come territorio sinergico che va rilanciato nella sua interezza. Un’iniziativa che può fare in modo che la sinergia non sia solo culturale, ma a tutto tondo. Ad oggi questo manca, ma siamo qui per invertire questa tendenza”.
“Un percorso che passa anche attraverso una collaborazione tra pubblico e privato”, ha chiarito Francesco Cozza Caposavi, proprietario di una delle location in cui si terranno i concerti.
Ad illustrare nei dettagli il programma è stato il direttore artistico Massimo Spada, che nel suo intervento ha ringraziato i comuni aderenti al progetto e Viterbo, nella persona del sindaco e dell’assessore alla Bellezza, per la fiducia riposta nei suoi confronti. “Qui i comuni si sono messi in gioco per un progetto condiviso. Un impegno che è stato massimo, come lo è anche quello dei musicisti che si esibiranno. Sono tutti molto giovani, ma sono stati scelti per la loro bravura e professionalità”.
Si parte questa sera con il festival, da Bassano Romano. A Palazzo Giustiniani, alle 18,30, Giovanni Andrea Zanon, Ettore Pagano e Massimo Spada si esibiranno con il Trio per archi e pianoforte n. 5 di Beethoven, conosciuto come il Trio degli Spettri, abbinato al Secondo Trio di Shostakovich.
Sarà poi la volta di Viterbo, con tre appuntamenti. Il 4, il 5 e il 7 dicembre. Si inizia alla Basilica di Santa Maria della Quercia dove, il 4 dicembre alle 20,30, Beatrice Rana, assieme a un ensemble composto da prime parti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, eseguirà il Quintetto op. 81 di Antonin Dvořák. Il 5 dicembre sarà poi la volta di Giuseppe Gibboni e Carlotta Dalia. Alle 20,30, il duo si esibirà con un programma che va da musiche di Paganini a quelle del compositore argentino Astor Piazzolla.
Si torna in provincia il 6 dicembre. A Palazzo Doebbing, a Sutri, con L’Alessandro Carbonare Clarinet Trio. E il 7 dicembre, alle ore 20,30 nella sala Regia del comune di Viterbo, Il Sestetto Stradivari, presenterà un repertorio che include il sestetto da Capriccio di Richard Strauss e Souvenir de Florence di Čajkovskij. Il finale l’8 dicembre, alle 19, nello storico Palazzo Cozza Caposavi di Bolsena. A chiudere la kermesse sarà il violoncellista e compositore Alessio Pianelli.
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