Viterbo – Elezioni regionali, i partiti stanno passando al vaglio le possibili candidature. Si vota il 12 febbraio, ma la certezza della data al momento non ha portato ancora certezze sui nomi che rappresenteranno la Tuscia nelle diverse liste.
Nel centrodestra il via libera al momento è rallentato anche dalla scelta del candidato presidente. Sarà di Fratelli d’Italia, la coalizione è compatta, ma nel partito di Giorgia Meloni non sono state sciolte le ultime riserva. Sara una scelta molto probabilmente politica. La corsa sembra essersi ristretta a due, fra Paolo Trancassini, deputato e responsabile regionale del partito e Nicola Procaccini, europarlamentare e stretto collaboratore di Giorgia Meloni. Altrimenti, la consigliera comunale uscente Chiara Colosimo e più indietro pare essere Fabio Rampelli, attuale vicepresidente della Camera.
Troncarelli, Sberna, Marini e Barelli
In attesa del nome, che quasi certamente arriverà prima o al massimo in concomitanza con i festeggiamenti per i dieci anni del partito, previsti a Roma dal 15 al 17 dicembre, dalla Tuscia si lavora.
Praticamente certa la presenza di Antonella Sberna, ex assessora e attuale consigliera comunale FdI o di Daniele Sabatini, pure lui ex assessore comunale e consigliere regionale. Una però, esclude l’altro. Più probabile la prima che non il secondo.
La formazione della presidente del consiglio non esprimerà candidati solo nella lista FdI, ma qualche viterbese potrebbe finire pure in quella del candidato presidente. In entrambe, comunque, sarà difficile che ci sia Massimo Giampieri, responsabile provinciale del partito. Tuttavia, una candidatura dal territorio di Civita Castellana non dovrebbe mancare.
Non dovrebbe essere della partita nemmeno per l’ex consigliere comunale Gianluca Grancini.
Gli alleati di Fratelli d’Italia, se possibile sono ancora più indietro con le scelte. Anche perché, per i territori la corsa alle elezioni regionali è complicata.
Forza Italia ha riunito diverse volte il comitato provinciale, almeno tre. Entro metà mese dovrebbe arrivare il via libera e al momento i nomi papabili restano quelli dell’ex sindaco di Viterbo Giulio Marini, e Andrea Di Sorte, attuale responsabile provinciale. C’è poi Giovanni Arena, che chiusa la parentesi comunali 2022 è pienamente tornato in azzurro. Chissà.
Per la Lega, che affronta la sua prima competizione elettorale con Umberto Fusco, ex senatore e figura che ha rappresentato per la Tuscia il partito di Salvini fin dagli esordi in posizione dimessa, la scelta non è semplice.
Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania, potrebbe essere un nome spendibile per riconquistare posizioni che nel tempo si son perse, un po’ come altrove.
Si è anche detto di Andrea Micci, responsabile provinciale. Magari la scelta sarà diversa.
Sul fronte opposto, dove il candidato presidente lo hanno già ed è Alessio D’Amato, nel Partito democratico la presenza in lista di Alessandra Troncarelli, assessora al Welfare uscente, è certa.
Quasi certa anche quella del consigliere uscente Enrico Panunzi.
Dalle parti di Calenda, invece, a dispetto del nome del partito, non si sono ancora messi in azione.
Stanno valutando e allo stato attuale potrebbe uscire anche la carta Giacomo Barelli, responsabile di Azione ed ex consigliere e assessore comunale.
Più o meno la stessa situazione di Italia Viva.
Ieri a Milano, l’assemblea della formazione di Matteo Renzi. C’era anche Felice Casini. Al raduno sì, ma in lista no. Si valutano altre opzioni.
Giuseppe Ferlicca
– Elezioni regionali: prima raffica di nomi, da Sabatini a Marini, da Troncarelli a Bartolacci
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY