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Poggio Mirteto - Denunciato 40enne per simulazione di reato

Dice ai carabinieri di essere stato rapinato e aggredito, ma non è vero

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Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio

Poggio Mirteto – Dice di essere stato rapinato e aggredito, ma non è vero. Denunciato 40enne dai carabinieri.

I carabinieri della stazione di Poggio Mirteto hanno denunciato in stato di libertà alla procura della repubblica di Rieti, un quarantenne, originario della Bassa Sabina, per simulazione di reato.

“Alla fine di settembre – si legge nella nota dei carabinieri -, poco dopo la mezzanotte, l’uomo telefonò al 112 dicendo di aver subito una rapina mentre rientrava a casa. Ha raccontato che nell’aprire la porta, sarebbe stato aggredito alle spalle da una persona che, colpendolo con un calcio alle gambe, lo avrebbe fatto inginocchiare. Un secondo rapinatore, presente all’interno dell’appartamento, lo avrebbe, allora, colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Dopodiché i due si sarebbero dati alla fuga. La casa, all’arrivo dei carabinieri, effettivamente era a soqquadro e si è reso necessario l’intervento del 118 per fornire le prime cure al malcapitato e per il trasporto in ambulanza all’Ospedale di Rieti. Nel denunciare l’episodio, l’uomo riferì di un ammanco di una busta contenente 2500 euro, ovvero l’incasso giornaliero dell’impresa per cui lavorava”.

Le immediate indagini effettuate dai militari della stazione di Poggio Mirteto e del Nucleo operativo della compagnia Mirtense hanno consentito di acclarare come l’episodio della rapina, in realtà, non fosse mai avvenuto.

Le contraddizioni in cui l’uomo è caduto nel denunciare l’episodio, peraltro connotato da un uso eccessivo della forza da parte dei due rapinatori e da una dinamica poco verosimile, hanno suggerito di approfondire le indagini, con l’escussione di diverse persone informate sui fatti. Tutti accertamenti che hanno consentito di escludere la veridicità di quanto denunciato.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 dicembre, 2022

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