Viterbo – “Siamo pronti a proseguire e consolidare il dialogo interreligioso con la diocesi e il mondo cattolico viterbese. Le dichiarazioni del vescovo Orazio Francesco Piazza rilasciate durante l’intervista a Tusciaweb non possono che renderci felici”. A dirlo è il presidente del centro culturale islamico di Viterbo Mohammed Kdib. Nei giorni scorsi il vescovo Piazza ha rilasciato un’intervista a Tusciaweb dando la sua piena disponibilità a proseguire il dialogo con la comunità musulmana presente a Viterbo e nella Tuscia. Dialogo avviato in precedenza dal vescovo Lino Fumagalli.
“I tanti punti in comune che le nostre due religioni hanno – sottolinea Kdib – contribuiscono non solo ad avvicinare, nella collaborazione, condivisione, solidarietà e sussidiarietà due comunità presenti sul territorio, ma vanno anche nella direzione, più volte evidenziata dal vescovo Piazza, di riannodare i fili del tessuto sociale per costruire contesti più forti e solidi e affrontare insieme difficoltà e necessità che i tempi presenti ci mettono davanti quotidianamente. In vista di un futuro migliore, di pace e fratellanza in particolare modo per le nuove generazioni”.
Viterbo – Il presidente del centro culturale islamico Mohammed Kdib
La comunità islamica a Viterbo conta più di 2 mila persone, molte delle quali abitano nel centro storico cittadino o nei più importanti quartieri periferici, rappresentando quasi il 30% della popolazione straniera in città. Moltissimi lavorano come braccianti, operai oppure nei settori dei servizi alla persona. Diversi appartengono alle seconde generazioni costituendo una percentuale molto elevata tra gli studenti degli istituti comprensivi e superiori, in particolar modo negli istituti tecnici.
Durante l’intervista rilasciata a Tusciaweb la scorsa settimana, alla domanda se intendesse proseguire il dialogo con la comunità islamica avviato dal vescovo precedente, Lino Fumagalli, Orazio Francesco Piazza ha risposto: “Assolutamente sì. Ho già dato mandato di poter incontrare i rappresentanti della comunità islamica. Confrontandoci si verificano le esigenze e si entra in una dinamica di fraternità. Una fraternità in cui, prima ancora delle differenze, bisogna andare a cercare le condivisioni in ciò che sostanzialmente ci unisce. Nella prossimità del bisogno è l’umanità che sta in ginocchio e non puoi andare a domandare se uno non la pensa come te”.
Viterbo – Il vescovo Orazio Francesco Piazza
“Siamo inoltre lieti – conclude infine Mohammed Kdib – di poter ospitare il vescovo Piazza, facendogli visitare la sede del nostro centro culturale e la sala di preghiera della comunità. Sarebbe per noi una gioia poterlo accogliere non solo come rappresentante della comunità cattolica diocesana, ma anche come nostro fratello”.
Daniele Camilli
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