Roma – Sparatoria a Roma, il Codacons ha presentato oggi un esposto alla procura di Roma per chiedere di valutare l’estensione delle indagini nei confronti del poligono di Tor di Quinto dove Claudio Campiti si sarebbe procurato pistola e munizioni. Nella sparatoria di ieri mattina durante la riunione di condominio hanno perso la vita tre donne.
Roma – Il poligono di tiro di Tor di Quinto
Lo fa sapere lo stesso Codacons con una nota. “Vanno accertati accuratamente i fatti soprattutto in un’ottica preventiva perché appare molto grave che chiunque possa recarsi al poligono, prelevare un’arma ed andare via indisturbato a sparare ai cittadini – scrive il l’associazione dei consumatori nell’esposto -. È bene sia fatta chiarezza sui responsabili che erano presenti al poligono la mattina dell’11 dicembre e abbiano consentito una tale appropriazione, anche alla luce del possibile concorso nel reato di strage”.
“Nel caso di specie colui che ha consegnato la pistola a Campiti al poligono di tiro avrebbe dovuto verificare il possesso della documentazione atta a certificare l’idoneità del soggetto al maneggio di armi e la sua iscrizione alla sezione del poligono – continua il Codacons -, nonché sincerarsi della restituzione dell’arma prima dell’uscita dall’edificio”.
“Tutti i soggetti responsabili della apposita sezione del poligono di tiro, attesa la pericolosità dell’attività, rivestono infatti una posizione di garanzia volta ad impedire che gli avventori che maneggiano le armi mettano in pericolo l’incolumità di terzi. Il Codacons chiede pertanto alla procura di estendere le indagini ai responsabili del Poligono, valutando la chiusura della struttura in caso di accertate violazioni o irregolarità”.
Nel frattempo il poligono è stato posto sotto sequestro dagli inquirenti su disposizione della procura di Roma. Le forze dell’ordine avrebbero inoltre sequestrato i filmati delle telecamere interne insieme ai registri delle presenze e ai documenti.
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