Viterbo – La crema del motocross mondiale a Viterbo. Ieri sulla pista privata del team Mrt, a Capodiferro, in una giornata di vento e pioggia gelida che suggerivano ben altre attività anziché andare in moto, c’era un parterre di campioni da strabuzzare gli occhi. Tutti incuranti del meteo, al lavoro coi rispettivi tecnici per mettere a punto moto e fisico in vista della stagione 2023.
Sport – Motocross – Jeffrey Herlings si allena a Capodiferro
A cominciare dall’olandese Jeffrey Herlings. Il cinque volte campione del mondo, considerato da molti il motocrossista più forte del pianeta, si è presentato col suo furgone griffato Ktm Red Bull e ha svolto la sua sessione d’allenamento seguito dai meccanici e dal suo nuovo team manager, quel Tony Cairoli che ha appeso definitivamente il casco al chiodo e ha iniziato la nuova carriera da dirigente in Ktm.
E poi il vicecampione del mondo in carica, lo svizzero Jeremy Seewer, pilota ufficiale Yamaha. Anche lui si è sciroppato una dura sessione di moto tra le buche e il fango di Capodiferro, fermandosi di volta in volta per affinare il setting della moto.
Sport – Motocross – Mattia Guadagnini si allena a Capodiferro
Vicino a Cairoli-Herlings e al furgone Ktm c’erano i “fratelli” del team Gasgas, marchio spagnolo di proprietà del gruppo Ktm, che è gestito nel mondiale cross dall’ex manager di Cairoli, Claudio De Carli. In pista con le rosse ufficiali c’erano Mattia Guadagnini, nuovo idolo del motocross italiano, e il tedesco Simon Laengenfelder.
Immancabile Alessandro Lupino, sulla sua pista di casa, insieme al compagno di squadra nella Beta, l’inglese Ben Watson. Lì accanto un altro “quasi viterbese”, il giovane Valerio Lata, romano di residenza ma cresciuto per molti anni a Viterbo, che quest’anno tenterà il grande salto nel mondiale Mx2 con la Ktm Beddini. E poi diversi altri abituali protagonisti di gare nazionali e internazionali, come il lombardo Federico Tuani e il marchigiano Alessandro Sadovschi. Insomma, un festival degli smanettoni.
Sport – Motocross – Valerio Lata si allena a Capodiferro
Ma perché tutti a Capodiferro? Il motivo è semplice: la pista è bella e il terreno drena come pochi altri la pioggia. Il fondo scuro, di origine vulcanica, garantisce la praticabilità in qualsiasi condizione e quindi è perfetto per la preparazione invernale. E in più di solito (ma non era ieri il caso) c’è anche un clima accettabile.
Il team Mrt ha originariamente preparato il tracciato per allenare piloti di alto livello, che hanno bisogno di affrontare ostacoli di una certa difficoltà e un terreno molto più scavato di quello su cui corrono di solito gli amatori. Ed è questo il motivo per cui la pista è rimasta per molto tempo aperta solo su invito. Ora, però, si sta lavorando per uno step importante.
Viterbo – La pista di motocross di Capodiferro con la vecchia palazzina servizi
I gestori, infatti, hanno intenzione di aprire la pista anche al pubblico e tornare a organizzare manifestazioni. Come accadeva alcuni decenni fa, quando a Capodiferro si correvano regolarmente gare di tutti i livelli, compresa un’edizione del campionato del mondo di sidecarcross, nel 1985.
Ancora oggi è possibile vedere sul rettilineo di partenza la vecchia palazzina servizi, ridotta a poco più di un rudere. L’immagine mette tristezza, ma poi arriva Herlings, che con una smanacciata di gas scaccia tutti i fantasmi. Fa un freddo boia, il vento infila la pioggia ovunque, ma per un giorno Capodiferro è la capitale del motocross. E va bene così.
Alessandro Castellani
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