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Marta - Ennesima truffa ai danni di un'anziana - In manette i presunti responsabili

“Suo figlio e sua nuora sono in caserma, per rilasciarli servono 4500 euro”

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Marta – “Suo figlio e sua nuora sono in caserma, per rilasciarli servono 4500 euro”. Ennesima truffa ai danni di un’anziana. Arrestata coppia.

Alle 11,30 circa di ieri 20 dicembre, l’operatore della centrale operativa della compagnia carabinieri di Montefiascone, ricevuta una segnalazione di truffa appena consumata ai danni di un’anziana, nel comune di Marta, ha diramato le ricerche alle pattuglie dell’Arma.


Anziana truffata a Marta - I due arrestati

Anziana truffata a Marta – I due arrestati


“Immediatamente dopo – si legge nella nota dell’Arma -, personale della stazione carabinieri di Capodimonte ha notato, in quel largo del porto, un’autovettura Volkswagen T-Roc bianca, con a bordo un uomo e una donna, che non avendo fornito un’attendibile spiegazione circa la loro presenza nel piccolo centro lacuale e risultando il veicolo noleggiato ad Afragola da una terza persona, hanno proceduto a perquisizione”.

I militari hanno rinvenuto, nascosta a bordo del veicolo, una scatola contenente la refurtiva provento del raggiro, in particolare soldi e vari monili in oro appartenuti “senza alcun dubbio all’anziana vittima”.

Anche questa volta l’arrivo del truffatore era stato preannunciato da una telefonata sull’utenza di casa, il cui interlocutore riferiva che il figlio e la nuora della signora si trovavano in caserma e potevano essere rilasciati solo a fronte del pagamento di 4.500 euro, con la disponibilità di ricevere anche oro e oggetti di valore.


Marta - Carabinieri - I preziosi recuperati

I preziosi recuperati


Il 39enne e la 45enne, entrambi campani, sono stati arrestati.

“Quanto sopra  – fanno sapere dall’Arma – testimonia la costante attenzione che l’Arma dei carabinieri pone nella lotta alle truffe agli anziani, anche dal punto di vista preventivo, attraverso l’incessante campagna informativa in atto nelle parrocchie, centri anziani ed altri luoghi di aggregazione di tutta la provincia di Viterbo.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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21 dicembre, 2022

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