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Viterbo - Intervista all'ex sindaco Giovanni Arena a un anno dalla caduta della sua amministrazione: "Scelta non ponderata, alcuni miei consiglieri me lo hanno confermato. Oggi avremmo potuto vedere realizzate opere che abbiamo progettato"

“Frontini fa propaganda, il Natale è deludente e non mi candido alle regionali”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Dopo la caduta della mia amministrazione ero un po’ come un pugile che ha preso un diretto in pieno centro. Poi mi sono ripreso”. Giovanni Arena ritorna a un anno fa, quando la sua maggioranza, con la partecipazione di parte dell’opposizione, gli fece il regalo di Natale. Dimissioni e ritorno al voto. L’ex sindaco oggi parla di quel momento, dell’amministrazione Frontini: “Quello che dice non è ciò che si percepisce in città”, del Natale: “Deludente” e delle elezioni regionali: “Mi hanno proposto di candidarmi, ho detto di no, aiuterò il partito e chi sarà in lista”.


Giovanni Arena

Giovanni Arena


Arena, un anno fa i suoi e gran parte dell’opposizione decretarono la fine della sua amministrazione, a distanza di un anno che ricordo ha?
“È stato un momento di amarezza e di sorpresa – dice Arena – non pensavo che si andasse a finire in un modo così traumatico. Forse è stata una scelta non ponderata. Ho incontrato amici consiglieri della mia ex maggioranza e hanno riconosciuto d’avere agito forse troppo d’impulso. La politica è fatta anche di questo”.

Si rimprovera qualcosa in quei giorni, nella gestione della crisi?
“Non essere riuscito a riportare la necessaria calma. Mi sono dimesso, c’erano 20 giorni di tempo per recuperare un dialogo, ma non si è voluto. Sono andati a firmare il 23 dicembre, non dando la possibilità di parlare, il risultato sarebbe stato diverso e oggi avremmo la soddisfazione di vedere partire opere programmate, cui pensa chi è venuto dopo di noi”.

In un anno com’è cambiata la sua vita?
“I primi mesi ero un po’ spaesato. Da un’attività frenetica quotidiana, come quella del sindaco, al riposo. Ero un po’ come un pugile che ha preso un diretto in pieno viso, un po’ stordito. Pensavo e ripensavo a cosa avrei potuto fare, ma non si tratta solo della mia volontà. La vita per fortuna ti porta tanti interessi, oggi sono sereno, nel mio partito, ho rapporti con parlamentari e qualche ministro, seguo la politica in modo più tranquillo, dando il mio contributo”.

Come la vede l’amministrazione Frontini da fuori?
“Ho la sensazione che la sindaca, com’è normale, voglia dare sua impronta forte, poi la realtà delle cose mi pare diversa. Da parte sua c’è entusiasmo, ma non sento molto i programmi dei vari assessori. Forse è una scelta strategica. C’è solo Frontini sui social, dove descrive il suo punto di vista senza contraddittorio. Che invece serve, come ammettere errori di fronte ai propri cittadini. Nella propria attività capita di commetterne”.

Non le piace questo tipo di comunicazione?
“Si percepisce una distanza da quello che descrive con video professionali e la realtà, parla d’ordinaria amministrazione, filtrandola come qualcosa di straordinario, come se fosse la prima volta. Gliene do atto, è brava nella comunicazione. Ma la situazione di Viterbo non mi pare corrisponda con quanto va descrivendo, fa propaganda”.

Del Natale com’è stato organizzato dal comune, cosa ne pensa?
“Siamo a quello che dicevo, bello annunciare che già da agosto si pensa alle festività, poi però, alla prova dei fatti non tutto torna. Io per primo speravo in qualcosa di bello. Lo scorso anno Viterbo era decima fra le città del centro Italia per le iniziative natalizie, richiamando migliaia di persone. Stavolta, so che molte persone arrivate non sono rimaste soddisfatte di quanto trovato. I commenti sono poco lusinghieri”.

I rifiuti, col nuovo appalto, è passato da lei alla nuova amministrazione e non pare che sarà una cosa breve arrivare a bandire la gara.
“Fui attaccato pesantemente per la proroga di 6 mesi dell’appalto, necessaria per la discussione sulle linee guida. Fecero anche un esposto. Ma io sono stato il primo sindaco a volere la collaborazione con Anac per la stesura dell’appalto. Adesso il rischio è che occorrano altre proroghe prima di pubblicare la gara”.

La sindaca sostiene che hanno trovato errori, le risulta?
“Io li chiamerei punti di vista diversi. Se vuole riportare le linee guida in consiglio comunale, può farlo. L’appalto si può cambiare, ma ogni miglioramento porta nuovi costi. Si può trasformare una gara da 54 milioni a una da 100, mettendo pure i deodoranti per le vie. Poi però, la Tari la pagano i viterbesi. Occorre il giusto equilibrio e per quanto mi riguarda, con le linee approvate l’avevamo trovato, togliendo le isole di prossimità, con più spazzamenti, tanto per dirne due”.

Per l’ecocentro al Poggino, invece, la gara è stata affidata, soddisfatto?
“Vado fiero di quel progetto, siamo riusciti a recuperare in provincia soldi della regione che stavano per tornare indietro. Erano 980mila euro, ma l’aggiudicazione ha consentito risparmi che io suggerisco d’utilizzare per le isole ecologiche all’Acquabianca, di nuova generazione, per evitare abbandoni di rifiuti”.

Oggi qual è il rapporto col suo partito, Forza Italia e gli altri della coalizione, dopo la sua candidatura con Alessandra Troncarelli del Pd?
“Si è chiarito che la mia è stata una reazione per come sono stato sfiduciato. Partecipo a riunioni col coordinatore regionale Fazzone, con Gasbarri e il ministro Tajani, con cui ci siamo visti un paio di volte. Resto anche in contatto anche con il deputato Battistoni e con il responsabile provinciale Di Sorte. Seguo la politica da un’altra prospettiva. Sono ancora giovane e posso fare tante cose in futuro…”.

Si è fatto il suo nome come possibile candidato alle prossime regionali, che c’è di vero?
“Ho declinato, me lo hanno chiesto. Ho detto di no, ma sono disposto a impegnarmi al massimo per Forza Italia e i suoi candidati. Chiunque sarà avrà il mio contributo”.

Giuseppe Ferlicca


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25 dicembre, 2022

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