Lettere - Viterbo - Scrive Maurizio Furesi Satta: "Ho la sensazione che chi governa non ha amore verso la città, forse questo spiega il grigiore"
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 Il Natale a Viterbo |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono andato a Viterbo il giorno di Natale e sono tornato a casa triste, sconsolato, cos’è che non ha funzionato, perché non ho trovato nulla, le giostre? I mercatini? Ho girato per le vie della città, ho cercato, ho chiesto e mi hanno risposto che non ci sono, in giro solo poche persone deluse.
Perché non c’è amore verso questa città, perché invece di far venire la gente, la si scoraggia. Mi vengono in mente i soggetti dipinti da De Chirico le città vuote, città con architetture meravigliose ma senza presenze umane.
Quale amministrazione può volere questo? Perché non c’è voglia di fare? La risposta è perché non ci sono idee, perché questa apatia, perché questo disinteresse, perché arrendersi al non far niente.
Non ho visto idee, non ho visto capacità organizzative, non ho visto voglia di fare, non ho visto valorizzazioni dei beni posseduti da questa città da parte dell’amministrazione. Ho visto solo poche cose fatte male, buttate lì solo per far vedere che si è fatto qualcosa e forse fatte fare da chi non ha la cultura per farle bene.
Ho la sensazione che chi governa non ha amore verso Viterbo, forse questo spiega il grigiore.
Qui urge un cambiamento da parte di chi ha le idee e la cultura per far rinascere Viterbo. Lo scrivo da cittadino sconsolato.
Maurizio Furesi Satta
30 dicembre, 2022