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Viterbo - Comune - Assegnati alle due associazioni i locali del complesso comunale, già asilo e cinema all'aperto

Con Eta Beta e Amici di Galiana torna a vivere l’ex Eca di via della Volta della Buia

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Viterbo - L'ex Eca

Viterbo – L’interno del complesso di via della Volta Buia


Viterbo – (sil.co.) – Torna a vivere grazie ai più deboli il complesso comunale dell’ex Eca, al civico 45 di via della Volta Buia a Viterbo. Qualcuno lo ricorderà, per esserne stato alunno, come asilo comunale del capoluogo negli anni Sessanta.

Dal primo gennaio al 31 dicembre 2023 l’utilizzo dei locali, nella disponibilità dei servizi sociali, sarà consentito alla associazioni Eta Beta e Amici di Galiana, nei locali occupati dall’assegnazione risalente a gennaio 2008. All’epoca la Regione Lazio finanziò un progetto per un importo di 250mila euro. 

Una volta era noto come “Conservatorio del Buon Pastore”, perché nel 1862 diventò una casa d’accoglienza per fanciulle povere e donne “traviate”, diretta dalle suore del Buon Pastore. Per qualche tempo il giardino è stato sfruttato come cinema all’aperto, il Cinema Arena. 

“Eta Beta e Amici di Galiana – viene ricordato nella determina comunale che ne autorizza l’uso – hanno contribuito, insieme alla Asl e al comune alla realizzazione di laboratori e attività utili per favorire l’integrazione e percorsi riabilitativi e d’integrazione”.


Viterbo - L'ex Eca

Viterbo – Il chiostro e il giardino dell’ex Eca


L’obiettivo è “garantire la continuità alle attività in favore di persone con disabilità, in collaborazione con la Asl e in rete con gli organismi del terzo settore, preso atto che si stanno avviando le attività relative ai finanziamenti della Legge 112/2016 ‘Dopo di noi’”.

Viene inoltre sottolineato che “la situazione emergenziale ha acuito i problemi di carattere socio economico, e il sensibile aumento di situazioni in cui si ha la necessità di dare urgentemente un riparo a donne probabili vittime di violenza e a nuclei familiari segnalati dal Pronto intervento sociale, per i giorni strettamente necessari alla programmazione di un progetto complesso e all’eventuale inserimento in casa rifugio o struttura idonea”.

Nel 2005, dopo un primo intervento di restauro, si pensò di utilizzare due unità abitative, all’interno della struttura, per ospitare temporaneamente donne vittime di violenza familiare, una sorta di continuità con quello che era l’antica destinazione d’uso. 


Viterbo - L'ex Eca

Viterbo – L’ascensore che porta al primo piano dell’ex Eca


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3 gennaio, 2023

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