Viterbo – “È il trionfo della comunità”. La sindaca Chiara Frontini presenta così la calza della befana più lunga del mondo che tornerà in scena giovedì prossimo, 5 gennaio, dopo un’assenza di due anni dovuta alla pandemia.
Viterbo – La conferenza stampa di presentazione della calza della Befana più lunga del mondo
“Una calza di 52 metri – ha detto Luciano Barozzi, presidente del comitato Pilastro che organizza la manifestazione da 21 anni -poggiata su una serie di Fiat 500 e portata a spalla da oltre 130 befane. Sfileranno persone che vengono anche da fuori provincia”.
Questa mattina nella sala consiliare del comune di Viterbo, palazzo dei Priori, piazza del Plebiscito, la presentazione dell’evento. Assieme a Frontini e Barozzi anche i rappresentanti delle realtà associative che sostengono la manifestazione: Avis, Admo, 500 Tuscia club, Confartigianato, Acli. Quest’anno anche la banda musicale di Viterbo.
”Una presentazione – ha sottolineato Frontini – che segna il ritorno di una delle feste più attese, la calza della Befana più lunga del mondo. Il trionfo della comunità, la collaborazione tra tantissime realtà associative della città”.
Viterbo – La conferenza stampa di presentazione della calza della Befana più lunga del mondo
Il 5 gennaio le befane si raduneranno prima a piazza del comune, alle 14,30, per poi sfilare fino a porta Romana per prendere la calza, montata con l’aiuto dei vigili del fuoco, a partire dalle 13,30. La partenza è prevista invece alle 15,30, con il saluto della sindaca Frontini e del vescovo Orazio Francesco Piazza.
Le soste saranno come sempre tre. La prima a piazza del comune, la seconda al Sacrario e l’ultima piazza San Faustino. Da piazza del Sacrario saranno poi le befane a portare la calza lungo via Cairoli, sostituendo per questo tratto le 500. Da piazza San Faustino si arriverà davanti alla chiesa del Pilastro dove sarà la volta delle esibizioni della banda musicale, degli sbandieratori e delle majorettes di Grotte Santo Stefano. Con la partenza, infine, dei Re magi diretti al presepe vivente della chiesa di San Faustino.
“Un momento di grande soddisfazione soddisfazione poterci ritrovare di nuovo – ha concluso Barozzi -. Una manifestazione che si è consolidata è radicata sul territorio e che si svolge grazie al volontariato. Un evento corale portato avanti da tante associazioni”.
Daniele Camilli
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