Silvio Berlusconi
Roma – “LʼItalia è pronta per il presidenzialismo, il 2023 sarà l’anno delle riforme”. Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in unʼintervista a TgCom24.
“Quest’anno comincia fra grandi difficoltà per molte famiglie e molte imprese italiane – ha detto Berlusconi -, ma anche con la speranza che il peggio sia alle nostre spalle. La manovra economica ha messo in sicurezza il paese rispetto ai gravi effetti degli aumenti dell’energia: ora dobbiamo passare alle riforme strutturali”.
“A partire dal fisco, che è da alleggerire con il taglio graduale delle aliquote. Poi la burocrazia, che da ostativa deve passare a essere un supporto, una facilitazione per chi intraprende. Infine la giustizia, che va riformata secondo le idee garantiste espresse più volte dal ministro Nordio, idee che coincidono con quello che noi chiediamo da anni – ha proseguito il leeader di Forza Italia -. Ma dobbiamo anche provvedere a dare un’opportunità di lavoro in più ai nostri giovani, e questo lo dobbiamo fare con la defiscalizzazione e la decontribuzione completa delle nuove assunzioni. E poi dobbiamo aumentare le pensioni per gli anziani: è quello che diciamo da sempre. Con la legge di bilancio abbiamo cominciato: almeno 600 euro per chi ha più di 75 anni. Ora dobbiamo andare avanti, anno per anno, affinché a fine legislatura la pensione minima arrivi ai promessi 1000 euro”.
“Mi pare che oggi i tempi siano maturi per il presidenzialismo – ha concluso l’ex premier -. E penso che quando si cambiano le regole costituzionali bisogna cerca la più ampia convergenza possibile, anche con l’opposizione; sapendo però che nessuno può arrogarsi un diritto di veto”.
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