Viterbo – “Pnrr, 11 gare bandite entro dicembre, 6 milioni e mezzo di euro rimessi in circolo su vari progetti”. È la sindaca Chiara Frontini a svelare i primi numeri delle iniziative portate avanti da quando si è insediata a palazzo dei Priori.
La priorità dei primi mesi d’amministrazione, perché: “La sfida del Pnrr non è ottenere i finanziamenti, ma realizzare i progetti e portarli a termine”. In comune hanno giocato d’anticipo: “Avendo bandito le gare entro dicembre anziché aprile, abbiamo recuperato due milioni di euro”. E non c’è solo il Pnrr. “Sono ripartiti interventi finanziati addirittura nel 2016 dal governo Gentiloni”.
Chiara Frontini
Un lavoro che la sindaca rivendica: “Garantire l’effettiva realizzazione dei progetti Pnrr – spiega Chiara Frontini – è stata la priorità dei primi mesi della nostra amministrazione. Non lo diciamo noi, è una criticità che evidenziano tutti i comuni d’Italia”.
Entrando nei numeri: “Sono 6 milioni 418mila 416 euro i fondi che l’amministrazione ha rimesso in circolo sui vari progetti in questi mesi, di cui 2 milioni recuperati grazie al colpo di reni che ci ha permesso di bandire 11 gare Pnrr entro dicembre, anziché entro aprile, dando seguito all’opportunità offerta dai relativi ministeri, d’ottenere extra budget a compensazione dell’aumento dei prezzi per i comuni più virtuosi.
Anticipare le gare di 4 mesi ha rappresentato uno sforzo importante, in un contesto non certo facile”. Perché se è vero che il lavoro era partito dalla precedente amministrazione, il primo cittadino ci tiene a sottolineare che: “Le idee restano tali finché qualcuno non le realizza. Noi, oggi, possiamo affermare che i nostri quadri economici ci permetteranno di proseguire il percorso fino al fine lavori e senza impattare sul bilancio comunale, così, potremo effettuare altri investimenti, primo fra tutti il piano asfalti”.
Non c’è stato solo il Pnrr, spiega Chiara Frontini: “Su nuovi binari, sono ripartiti anche il programma Vetus Urbs e la riqualificazione del borgo di Bagnaia. Il primo è un finanziamento che risale addirittura al 2016, governo Gentiloni, strategico per lo sviluppo del Poggino. Un progetto che avrebbe dovuto essere ultimato e rendicontato nel 2023 e rispetto al quale invece, abbiamo ottenuto dalla presidenza del consiglio dei ministri, una proroga al 2024.
Anche qui abbiamo messo in sicurezza i quadri economici con la scelta d’eliminare un intervento non ritenuto strategico, una seconda piscina in città, soprattutto quando esistono fondi per qualificare quella attuale e la possibilità d’utilizzare altri risparmiati per rimodulare ulteriori quadri economici”.
Con un risultato: “Mettere in sicurezza gli altri progetti, primo fra tutti il prolungamento di via dell’Industria il cui costo complessivo è passato da 3 milioni e 440mila euro a 5 milioni e 540mila euro. Oltre due milioni di euro di incremento. Stessa prassi per il programma di riqualificazione di Bagnaia”.
Quello che la sindaca Frontini afferma d’avere trovato arrivando a palazzo dei Priori non è stato propriamente confortante: “La maggior parte dei progetti erano in fase preliminare, alcuni neanche a livello di studio di fattibilità.
Abbiamo dovuto predisporre e in alcuni casi stiamo ancora predisponendo, i progetti esecutivi per completare gli iter. Una sfida certamente ardua, ma entusiasmante e in grado di cambiare il volto della città, che è quello che i cittadini viterbesi ci hanno chiesto di fare”.
Giuseppe Ferlicca
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