Viterbo – (eli.ca.) – Carenza di farmaci nella Tuscia. Un emergenza nazionale che arriva fino al Viterbese. Tra i medicinali che mancano di più ci sono sciroppi, analgesici, antibiotici.
E’ una situazione che non coinvolge unicamente la Tuscia, ma tutta l’Italia e per riuscire a reperire qualcosa ci si deve adattare a medicinali generici – quando sono disponibili – o prodotti preparati direttamente dalla farmacia.
Si va avanti così da un po’ di tempo e, specialmente in periodo di influenza e tosse, alcune persone si sono trovate a dover girare per diverse farmacie prima di riuscire a trovare il necessario.
Anche i medicinali da banco sembrano scarseggiare e molti cittadini lamentano di non riuscire a curare nemmeno un semplice mal di testa.
Difficile stabilire la ragione di questa carenza. “Non ne conosciamo il motivo, pensiamo che manchino le scatole di cartone per i farmaci – ipotizza la dottoressa Stefania Fortini, dell’omonima farmacia -. I produttori non possono aumentare i prezzi, serve l’autorizzazione dal ministero. Costa troppo farle e se ne creano, sono pochissime”.
“E’ una cosa che si ripete ciclicamente – spiega il dottor Gabriele Bussotti della farmacia Carlini -, a seconda delle capacità produttive o di distribuzione e confezionamento dei medicinali”.
Tra gli introvabili, anche tanti prodotti per bambini.
“A mancare sono soprattutto Brufen, Tachipirina per bambini, che a volte si trova a volte no, sciroppi per bambini, sciroppi per la tosse di ogni tipo – sia per quella grassa che per quella secca che in questo momento hanno in tanti – non si trova per esempio, il Fluimucil, sia in sciroppo che quello per aerosol, è veramente un disastro – racconta la dottoressa Fortini -. Non sappiamo più che dare, addirittura alcune cose le dobbiamo preparare noi. Stiamo cercando di aiutare la gente perché capiamo la situazione. Non è un qualcosa che riguarda solo Viterbo o la regione, ma tutta la nazione.
Si trovavano altri medicinali di altre ditte, generici e quant’altro, però sono finiti anche quelli. Anche altri farmacisti si lamentano di questo fatto. Non so come si riuscirà a sciogliere la situazione”.
“Mancano sciroppi per la tosse, antibiotici e analgesici – spiega il dottor Gabriele Bussotti della farmacia Carlini -. Ci sono farmaci che possiamo produrre noi direttamente in farmacia ma ci sono anche farmaci equivalenti con la stessa funzione e lo stesso principio attivo che possono sostituire quelli mancanti. In un modo o nell’altro una soluzione si riesce a trovare. E’ così da uno o due mesi. Ogni tanto la situazione si sblocca, poi ricomincia”.
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