Viterbo – “Nutrire le nuove generazioni con la memoria significa nutrire la speranza. Il 17 gennaio rappresenta lo spirito di un popolo che non si abbatte”. La sindaca Chiara Frontini ricorda i bombardamenti della seconda guerra mondiale che distrussero Viterbo.

Un momento di “Viterbo ricorda”
17 settembre 1944, 17 settembre 2023. 79 anni fa. Oltre mille morti. Viterbo medaglia d’argento al valore civile. “Viterbo ricorda”, il titolo dato alla giornata di oggi.
L’evento, questa mattina in sala Regia, palazzo dei Priori. Al tavolo, assieme alla sindaca, anche Francesco Morelli, testimone dei bombardamenti, Sandro Maria Iacoponi, presidente dell’associazione Vetus urbs dedicata al padre Cesare, e la scrittrice Rosanna De Marchi, ideatrice dell’evento organizzato con il patrocinio del comune.

Rosanna De Marchi
“Un evento bello – ha detto Frontini – perché torniamo a celebrare la memoria dei bombardamenti dopo due anni. Perché torniamo a parlare ai giovani che sono un punto di riferimento. Nutrire le nuove generazioni con la memoria significa nutrire la speranza”.

Francesco Morelli
“La guerra – ha poi aggiunto la sindaca – è stata anche qui a Viterbo, portando morte e distruzione. Il messaggio però è che dalle ceneri si risorge. E anche il papà di mio nonno, Roberto Ferrazzani, mori’ sotto i bombardamenti”.

Sandro Maria Iacoponi
Tra il pubblico anche gli studenti degli istituti superiori Francesco Orioli e Paolo Ruffini, l’assessora Patrizia Notaristefano, la consigliera comunale Antonella Sberna, il candidato alle regionali Daniele Sabatini, i rappresentanti delle associazioni d’arma e l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli.

Giancarlo Gabbianelli a “Viterbo ricorda”
“Viterbo è stata anche capace di ricostruirsi – ha sottolineato Frontini -. E questo ci conforta sullo spirito dei viterbesi. Il 17 gennaio rappresenta il coraggio di un popolo che non si abbatte neanche con i bombardamenti e che la guerra fa schifo”.

Chiara Frontini
Durante la mattina De Marchi ha proiettato le foto di come era Viterbo prima e durante i bombardamenti della guerra.

Un momento di “Viterbo ricorda”
“Viterbo venne colpita da diversi bombardamenti – ricorda De Marchi -. Attorno alle ore 13 del 17 gennaio caddero 90 tonnellate di bombe, alcune delle quali sperimentate per la prima volta”.
“Vanno ricordati tanti viterbesi – ha concluso Morelli – e tanta gente sfollata che era venuta a Viterbo, caduta anch’essa sotto le bombe come nei pressi di palazzo dei papi. Una città distrutta all’80%. Perché qui c’erano degli obiettivi militari non indifferenti. È stata una tragedia inumana. Quando vedo in televisione la guerra in Ucraina, penso che anche noi abbiamo passato le stesse cose”.
Daniele Camilli
– “La guerra non è mai la soluzione”
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