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Spettacolo - Viterbo - L'attore noto al grande pubblico per numerose interpretazioni (Romanzo criminale, Squadra antimafia, I Medici) porta in scena il quarto appuntamento della stagione teatrale "Persistenza"

Francesco Montanari sabato al Teatro San Leonardo di Viterbo. In scena “Play House” di Martin Crimp

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Il 21 gennaio 2023, riprende “Persistenza” la stagione teatrale del Teatro San Leonardo con il quarto appuntamento “Play House” di Martin Crimp, diretto e interpretato da Francesco Montanari.

La rassegna, come più volte sottolineato, si fonda sulla scelta di autori importanti ed interpreti che sappiano innovare e sperimentare nuovi linguaggi teatrali.

Non fa eccezione questo nuovo appuntamento. Nonostante il testo proposto sia stato scritto solo una decina di anni fa il suo autore, Martin Crimp è da considerarsi uno dei più interessanti drammaturghi inglesi emersi negli anni 80 del secolo scorso e tra i più interessanti in assoluto tra quelli in attività.

Da molti viene ascritto al gruppo degli autori del teatro “in-yer-face”, per quanto lui non si identifichi in nessuna categoria.


Il teatro San Leonardo

Il teatro San Leonardo


La sua opera è caratterizzata da una visione della società contemporanea come un luogo di decadimento morale, compromesso e violenza a stento trattenuta. Ha radici sia nella tradizione teatrale inglese sia europea. Nato nel 1956 nel Kent, si è laureato a Cambridge dove ha scritto la sua prima opera teatrale Clang, ispirata a Beckett e Ionesco. Nel 1980 va in scena la sua prima opera teatrale Living Remains (1982), una pièce beckettiana incentrata su una donna intrappolata in una cella. Nel 1988 divenne sceneggiatore per Thames TV. La sua fama di drammaturgo emergente si consolida  nel 1990  quando il Royal Court Theatre mette in scena No One Sees  the Videos.

Martin Crimp è uno scrittore di valore assoluto che riassume in sé il meglio della tradizione modernista inglese, la precisione linguistica di Beckett, la minaccia verbale di Pinter e l’uso ardito della forma della Churchill e si confronta con la tradizione europea del surrealismo, dell’assurdo e del post-strutturalismo. Il risultato è un linguaggio personalissimo, un luogo dove le preoccupazioni  dell’uomo comune della classe media, dal comprare o vendere casa al trasferirsi in campagna nasconde a malapena un mondo di paure nascoste, sentimenti crudeli e desideri malvagi. Con grande controllo e intelligenza teatrale Crimp offre una visione critica del declino morale e sociale della società postmoderna che è geniale e convincente.

Il testo di Martin Crimp proposto in stagione è Playhouse del 2012, diretto e interpretato da Francesco Montanari con la collaborazione di Davide Sacco.


Francesco Montanari

Francesco Montanari


‘’La penna di Martin Crimp ha costruito due personaggi, Katrina e Simon, incredibilmente piccoli ma straordinariamente complessi. In poche parole e gesti i due si presentano come molte coppie contemporanee: disfunzionali, incoerenti, confusi, egocentrici.

In questa visione registica i personaggi di Katrina e Simon si fondono in un’unica interpretazione, si accavallano, sorprendendosi a vicenda delle scelte dell’altro. Ne rimane un forte senso di solitudine, un’incomunicabilità di fondo, una difficoltà nell’affrontare la crescita e la maturità e – alla fine – la paternità/maternità.

Cosa c’è al centro di una relazione quando tutto si sgretola? Cosa tiene legate le persone? Il rituale della coppia si ripete all’infinito, e la sottile linea tra finzione e realtà, verità e interpretazione si confonde sempre di più, il gioco diventa sempre più meccanico in una Play House da cui, alla fine, nessuno esce vincitore. Almeno questo vorrebbe farci credere la consuetudine, ma forse per cambiare il destino della coppia basterebbe lo sforzo di direzionare lo sguardo verso l’altro e trovare in quegli occhi la credenza di poter essere felici insieme per davvero. Chissà… ’’

Francesco Montanari, noto al grande pubblico per numerose interpretazioni cinematografiche e televisive (tra cui “Romanzo criminale”, “Squadra antimafia”, “I Medici”, “Il grande gioco”) è diventato famoso interpretando il ruolo del “Libanese” nell’acclamata serie “Romanzo Criminale”.

La sua interpretazione del magistrato Alfonso Sabella nella serie Rai “Il Cacciatore” gli è valsa il Premio Migliore Attore a Canneseries.

Dirige insieme a Davide Sacco il Teatro Manini di Narni.

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Teatro San Leonardo
Via Cavour, 9 Viterbo


Francesco Montanari al teatro San Leonardo

Francesco Montanari al teatro San Leonardo


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18 gennaio, 2023

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