![]() Chiara Frontini |
Riceviamo e pubblichiamo – Bisogna fare in modo che la gente venga messa al corrente che ci sono tante misure atte a permettere di partorire nel completo anonimato e con la piena collaborazione delle strutture sanitarie del territorio.
Una volta eletti, ritengo un impegno prioritario della nostra lista, composta non da politici di professione e dell’ultima ora, ma da cittadini, insegnanti, piccoli imprenditori, professionisti di vari settori, sostenere e appoggiare associazioni qualificate ed esperte che realizzeranno iniziative ed eventi sia su Viterbo sia nella regione Lazio.
Come ad esempio l’Onlus Salvamamme, che già nella provincia di Roma ha creato un Numero Verde Salvabebè operativo 24 ore su 24 presso il Policlinico Umberto I di Roma. Un esempio da imitare.
Penso che siano tante le strategie – conclude Melozzi – che come società civile abbiamo il dovere di intraprendere da subito.
Francesco Melozzi
Candidato nella lista Viterbo 2020 per Chiara Frontini sindaco
Riceviamo e pubblichiamo – Su tutti i giornali di oggi campeggia la terribile notizia: “trovato un feto nel cassonetto, residenti tra sgomento e disperazione”. Una giovane donna ha partorito una bambina e l’ha abbandonata in un cassonetto.
Non voglio entrare nel merito di un evento così tragico o nell’accusa. Non cambierebbe di molto le domande che come donna, come madre e come professionista del settore mi faccio in queste ore.
Cerco di trovare qualche appiglio per comprendere non il fatto in sé, che i miei affetti e i miei valori rinnegano, ma la società e soprattutto la città che sta cambiando sotto i miei occhi, dirigendo si verso abbandono, solitudine, emarginazione.
Voglio cercare di non soffermarmi sul giudizio, perché il giudizio e la critica ci allontana. L’ascolto invece accorcia le distanze, e di questo la nostra città ne urla il bisogno. Forse dovremmo ascoltare quali vissuti si sono intrecciati nella vita di questa giovane donna, quali informazioni sono state perdute nel tempo. Non conosciamo la sua storia, non sappiamo se e chi le è stata vicina, né quali servizi ha incontrato e del perché nessuno si è accorto del suo disagio, qualsiasi esso sia.
Allora sospendiamo il giudizio e poniamoci invece su un piano di riflessione che riguarda tutti noi e si allarga a ciò di cui facciamo parte, in cui mettiamo una lente di ingrandimento sugli eventi e sulle situazioni e proviamo a tirar fuori un filo da questa matassa che da personale diventa collettiva e infine direi anche politica.
L’essere madre, e in generale essere genitore in questo periodo storico è ancora più complesso, poco se ne parla ma tutto della crisi economica e sociale che stiamo affrontando si ripiega sulle vicende dei singoli e delle loro famiglie.
Tutti troppo attenti a curarsi le proprie ferite in un paese in crisi che arranca ogni giorno sulle proprie macerie, non ci fermiamo più a guardare chi ci cammina accanto, ne svolgono a pieno le funzioni sociali dell’azione politica dove l’impegno dovrebbe essere profuso a favore di chi non ha gli strumenti per una vita diversa.
Così un disabile vive una città ostile nel quale non può muoversi liberamente, un nonno trafuga tra i resti della spazzatura agli angoli delle strade, e un bimbo purtroppo non nascerà. Apriamo la mente, ascoltiamo e leggiamo gli eventi per ciò che ci mostrano solo così possiamo trovare la strada giusta da percorrere.Maslow diceva che la scala dei bisogni deve essere percorsa in ascolto delle necessità del singolo.
Non possiamo parlare di cultura e svago, socializzazione e turismo a chi combatte ogni giorno per soddisfare i suoi bisogni di base: fame, sete e un tetto dove dormire. Un bimbo ieri non è nato, non ne sappiamo i motivi conosciamo solo l’atto di una giovane madre che ha provato a disfarsene. Riflettiamo….
Rachele Magro
Associazione FondAzione per Santucci sindaco
Martina Michella (Pd): Disoccupazione giovanile, una piaga della società
Riceviamo e pubblichiamo – Questa mattina ho appreso dalla rivista on-line “ nurse-24.it ” che alcuni esponenti della federazione nazionale Ipasvi, tra cui la presidente nazionale, Annalisa Silvestro, da poco eletta Senatrice PD, hanno richiesto un incontro con il neo-Ministro della salute Lorenzin, per discutere della grave situazione occupazionale della categoria degli infermieri italiani, da inquadrare nel contesto più ampio delle professioni sanitarie.
E riguardo questo tema la Tuscia purtroppo non fa eccezione; è notizia di tre giorni fa la revoca di un avviso pubblico per il conferimento di sedici incarichi per infermieri presso la casa circondariale di Mammagialla, da parte del commissario straordinario, a seguito di disposizioni regionali, avviso pubblico a cui già un nutrito gruppo di giovani infermieri aveva presento domanda per partecipare, un’occasione, viste le poche possibilità che da qualche anno a questa parte si sono presentate ai neo-laureati in infermieristica.
E non gode di buona salute neanche la sanità privata: è stata comunicata infatti l’apertura della procedura di mobilità per settantatrè dipendenti della struttura privata “Villa Rosa”, e non serve essere esperti del settore, per capire che i criteri con cui si individuano i lavoratori da collocare in mobilità penalizzano i giovani, tra i criteri compare infatti, come da legge, “l’anzianità di servizio”.
E queste notizie sono soltanto la goccia che cade nel mare della disoccupazione giovanile, che l’ultimo dato Istat attesta al 38,4%. E’ necessario quindi che all’interno del problema complessivo della disoccupazione si ponga un’attenzione rilevante al problema della disoccupazione giovanile,senza dimenticare che questo grave problema può e deve trovare soluzione non soltanto al livello nazionale,ma anche a livello europeo, perché è chiaro che la politica dell’occupazione è una questione di competenza nazionale, ma è altrettanto vero che gli Stati membri dell’Ue possono trovare vantaggio dalle reciproche esperienze, due parole d’ordine quindi, che possono contribuire ad individuare possibili soluzioni al problema della disoccupazione giovanile: identificazione delle sfide comuni e scambio di esperienze sulle migliori prassi.
Importante è dunque il processo di integrazione europea su temi così delicati come quello dell’occupazione, ma mi sento in dovere di fare appello alla sensibilità del Presidente della Regione Nicola Zingaretti per la situazione in cui versa la sanità della Tuscia che si ripercuote sui livelli occupazionali degli operatori sanitari della nostra Provincia , e al futuro Sindaco della città di Viterbo, come massima autorità sanitaria locale, sicura che se sarà Leonardo Michelini si farà certamente portatore di queste necessità per quanto riguarda il capoluogo viterbese.
Martina Minchella
Responsabile politiche giovanili Unione Comunale PD
e Candidata al Consiglio Comunale in lista PD
Daniela Annesi: “E’ ora di liquidare Equitalia”
Riceviamo e pubblichiamo – Danila Annesi, in linea con quanto da sempre sostenuto da Lega Italia e condiviso dal gruppo provinciale de La Destra, per il quale la suddetta segretaria provinciale del partito dell’avvocato Carlo Taormina concorrerà alle prossime elezioni comunali,a Viterbo, torna a ribadire che la riscossione dei tributi deve passare da Equitalia ai Comuni. Questi ultimi, infatti, e soltanto essi, conoscendo direttamente la realtà locale e quella dei singoli abitanti, hanno la possibilità di venire incontro a quei cittadini, a quelle imprese che hanno difficoltà a pagare, proponendo sistemi di rateizzazione concordati e commisurati alle loro reali capacità economiche.
La nostra non è una proposta irrealizzabile: dal 1° Luglio, infatti, Roma Capitale liquiderà Equitalia e la stessa cosa accadrà in Lombardia, alla fine del 2013. La nostra è una proposta fattibilissima e per attivarla i sindaci non dovranno assumere nuovo personale, ma ricorreranno a quello già in servizio presso l’Amministrazione, magari organizzato in modo più proficuo. Danila Annesi sostiene, inoltre, che non soltanto la riscossione, ma anche l’imposizione dei tributi deve essere demandata ai Comuni , che ne potranno stabilire l’entità, in base alle loro effettive necessità. Non più, quindi, uno Stato dal regime fiscale vessatorio nei confronti dei più deboli, ma incapace di scovare i grandi evasori e, magari, pronto a condonarli, quando li trova.
Danila Annesi
Al via il quartieri tour per Chiara Frontini
Riceviamo e pubblichiamo – Chiara Frontini, candidato sindaco di ViterboVenti, inaugura oggi il suo nuovo progetto all’insegna della partecipazione e del lavoro sul territorio. Un giro di Viterbo in 6 tappe, all’ascolto dei cittadini viterbesi.
”Partecipazione e trasparenza: questi i pilastri su cui si fonda Viterbo Venti Venti” – afferma la Frontini “Per questo incontriamo i cittadini viterbesi, mettendoci all’ascolto e raccontando la nostra visione della città . Il nostro progetto per Viterbo”. Lo abbiamo fatto con le piattaforme partecipate, con il sondaggio civico, e ora ripartiamo dai quartieri: il luogo da dove tutti proveniamo, dove abbiamo una casa, dove i nostri figli giocano nei giardinetti e le nostre nonne chiacchierano sulle panchine.
E’ finito il tempo dell’imposizione e della politica di spartizione, delle bieche clientele. E’ il tempo della sussidiarietà, della politica vicina ai cittadini che si pone all’ascolto, di progetti concreti e strutturati, è il tempo della competenza e dell’onestà . Solo la nuova politica può farlo, perché sa cosa significa lottare contro il precariato, vivere in un mondo globale, pensare per progetti e non per famiglie.
Noi siamo tutto questo e vogliamo raccontarlo alla città, arrivando nei suoi angoli più profondi. Si riparte dalle piazze e dai luoghi della città, guardando negli occhi i viterbesi con la certezza di poter continuare a farlo anche dopo le elezioni, trasparenti e concentrati sull’obiettivo.
Si inizia dal Murialdo, dove Viterbo Venti Venti ha la sua Home: l’appuntamento è oggi alle ore 18 al Bar Murialdo, storico punto di riferimento del quartiere.
Il prossimo incontro si terrà il 6 maggio presso il Marco’s Bar e comprenderà i quartieri di Palazzina, Villanova, Pilastro e Riello.
Viterbo 2020
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