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Roma - Lo comunica l'Istituto di previdenza sociale: "La pubblica amministrazione lavora in squadra a servizio della collettività e migliora la qualità dei servizi"

Reddito di cittadinanza, aumentano i controlli incrociati tra Inps e ministero della giustizia

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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – L’Inps aumenta l’efficienza dei controlli sui richiedenti e percettori del reddito di cittadinanza attraverso lo scambio di informazioni con il ministero della giustizia.


Viterbo - Il reddito di cittadinanza alle Poste

Viterbo – Il reddito di cittadinanza alle Poste


Il 20 gennaio è stato infatti siglato il protocollo operativo tra Inps e ministero della giustizia – dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – Dap, che consentirà, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, la verifica mensile e automatica, operata con sistemi di interoperabilità e modalità strutturata di scambio dati, dell’eventuale stato detentivo dei richiedenti il reddito di cittadinanza, prima dell’erogazione del beneficio.

Inoltre, l’attuazione del protocollo consentirà ad Inps di disporre, in automatico, la revoca e il recupero della prestazione indebita in caso di omessa dichiarazione, in forza dell’articolo 7, comma 10, del decreto legge n. 4 del 2019.

Con il nuovo protocollo prosegue l’intensa collaborazione tra Inps, la direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (Dgsia), il dipartimento per gli affari di giustizia (Dag) e il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della giustizia, finalizzata al potenziamento delle verifiche sulle prestazioni erogate dall’istituto. 

Ancora una volta, la pubblica amministrazione lavora in squadra a servizio della collettività e, applicando la tecnologia, migliora la qualità dei propri servizi. 


Osservatorio su reddito e pensione di cittadinanza: a dicembre 1,17 milioni di nuclei beneficiari, per 2,48 milioni di persone, con un importo medio di 549 euro

Nel 2022 i nuclei beneficiari di almeno una mensilità di reddito di cittadinanza (Rdc) o di pensione di cittadinanza (Pdc) sono stati 1,69 milioni, per un totale di 3,66 milioni di persone coinvolte.

Nel mese di dicembre 2022, i nuclei beneficiari di Rdc/Pdc sono stati 1,17 milioni (1,05 milioni Rdc e 123mila Pdc), con 2,48 milioni di persone coinvolte (2,35 milioni Rdc e 139mila Pdc) e un importo medio erogato a livello nazionale di 549 euro (580 euro per il Rdc e 291 euro per la Pdc).

La platea dei percettori di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza è composta, sempre a dicembre 2022, da 2,20 milioni di cittadini italiani, 201mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno Ue, 84mila cittadini europei, 3mila 600 familiari delle precedenti categorie o titolari di protezione internazionale.

Per i nuclei con presenza di minori (367mila, con 1,3 milioni di persone coinvolte), l’importo medio mensile è di 679 euro, e va da un minimo di 593 euro per i nuclei composti da due persone a 739 euro per quelli composti da cinque persone. I nuclei con presenza di disabili sono quasi 204mila, con 456mila persone coinvolte. L’importo medio è di 491 euro, con un minimo di 389 euro per i nuclei composti da una sola persona a 700 euro per quelli composti da cinque persone.

La distribuzione per aree geografiche relativa vede 425mila persone beneficiarie al nord, 327mila al Centro e oltre 1,7 milioni nell’area sud e isole.

Per quanto riguarda gli anni precedenti, risulta che i nuclei beneficiari di almeno una mensilità di Rdc/Pdc nell’anno 2019 sono stati 1,1 milioni, per un totale di 2,7 milioni di persone coinvolte; nel 2020 i nuclei sono stati 1,6 milioni, per un totale di 3,7 milioni di persone coinvolte. I numeri sono saliti ulteriormente nel 2021: infatti i nuclei beneficiari di almeno una mensilità sono risultati quasi 1,8 milioni, per un totale di poco meno di 4 milioni di persone coinvolte. Nel 2022 si è registrata una flessione: 1,7 milioni di nuclei per un totale di 3,7 milioni di persone.

L’importo medio mensile erogato è crescente nel tempo; complessivamente è aumentato del 12%, passando da 492 euro nell’anno 2019 a 551 euro nel 2022. Il differenziale assoluto tra Sud/Isole da un lato e Nord dall’altro è stabilmente superiore a 100 euro al mese, mentre quello tra RdC e PdC oscilla attorno ai 300 euro al mese.

Inps


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25 gennaio, 2023

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