Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spettabile Tusciaweb,
leggendo le affermazioni dell’Assessore alla Bellezza, Vittorio Sgarbi, sugli ambulanti del mercatino di Natale sono rimasto basito e offeso. Dà infatti ragione agli ambulanti perché “non sono zingari né extracomunitari”.
Mi sento tirato in questione in quanto mio nonno era zingaro in Germania, riuscì a sfuggire ai campi di concentramento nazisti perché riparò in Svizzera assieme alla sua famiglia. Fu fortunato, altri 200.000/500.000 zingari (ma preferisco chiamarli Rom) furono sterminati ad Auschwitz-Birkenau tra il 1939 e il 1945. Un genocidio.
Mia madre sposò, ancora in Svizzera, un italiano (sì, meridionale ed immigrato). Lì nacqui io, dove sono cresciuto fino a che non mi sono trasferito in Italia.
Sono quindi offeso come extracomunitario in quanto svizzero, e come “zingaro” per discendenza.
Le affermazioni gravemente razziste dell’assessore fatte poi alla vigilia del Giorno della Memoria si rendono ancora più gravi e ingiuriose. Auspico quindi che chi si affida alle sue competenze prenda severi provvedimenti.
Ludovico Greco
Ps: La storia della famiglia che racconto non è vera ma è verosimile. Tutto ciò potrebbe essere successo e forse è successo veramente ad altri. Le parole di Sgarbi restano invece come massi sulle nostre coscienze.
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