(g.f.) – Senza “poltrona” ma con le mani libere (fotocronaca).
Andrea Scaramuccia, candidato della Destra a sindaco, a piazza delle Erbe ha fatto partire il conto alla rovescia al primo cittadino uscente: “Il sindaco poco pro tempore Marini – dice al gruppo di simpatizzanti – ci avevano proposto un assessorato per stare in coalizione, ma se avessimo accettato questa piazza oggi sarebbe vuota.
Noi invece, a chi ci dice che la piazza è passata di moda diciamo che non ci siamo da oggi, ma da sempre.
Non come chi si fa vivo oggi, dimostra magari interesse per il centro storico, giusto il tempo della campagna elettorale e poi sparisce per cinque anni”.
Al microfono rilancia le idee della Destra, a cominciare dall’esonerare i locali dentro le mura dal pagamento della tassa sul suolo pubblico, per favorire l’apertura di spazi e la realizzazione d’iniziative, quindi i bandi per i giardini termali: “Proposta ignorata – spiega Scaramuccia – potrebbe portare reddito, invece vediamo Bullicame, piscine Carletti, Bagnaccio e Zitelle andare in malora”.
Per le comunali a Viterbo ci sono quattordici candidati sindaco e seicento consiglieri: “Ovvio che poi si debbano sentire proposte fantasiose – osserva Scaramuccia – qualcosa la devono pur dire.
All’insegna dell’inesperienza, seguendo logiche assolutamente incomprensibili.
Poi vedi programmi che pesano tanto, ma privi di contenuto”.
Posizioni troppo distanti quelle della Destra, intese con chiunque, impossibili: “In caso di ballottaggio – avverte Scaramuccia – non ci alleeremo con nessuno e non chiederemo sostegno a nessun partito, soltanto ai cittadini”. Prima di lui a parlare, il senatore Fernando Signorelli.
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