Alfredo Cospito
Milano – “Alfredo Cospito respira bene, è vigile e reattivo”. Lo ha reso noto il consigliere regionale lombardo di +Europa e Radicali Michele Usuelli che ha fatto visita all’anarchico Alfredo Cospito al carcere di Opera di Milano.
“Abbiamo parlato in piedi per mezz’ora, una sbarra ci divideva – ha raccontato Usuelli -. Era vigile, reattivo e respirava bene: è in grado di sostenere un dialogo anche con passaggi complicati. La carenza di cibo non gli fa perdere la lucidità mentale. Specifica che ha paura che gli altri detenuti possano pensare che riceva trattamenti di favore in quanto noto, aveva moltissimo questa preoccupazione”.
“Trattamenti di favore che non ci sono – ha concluso il consigliere regionale -, ma non è importante solo la verità, conta anche il percepito. Ha la preoccupazione di quella che può essere la percezione degli altri detenuti. Ora Cospito ha scelto una lotta non violenta contro il regime di carcere duro”.
Questa mattina è arrivata una telefonata anonima al quotidiano Il Resto del Carlino secondo cui, per le vicende Cospito, potrebbe esserci un attentato a Bologna.
Due giorni fa Cospito è stato trasferito nel carcere di Milano. Prima del trasferimento era detenuto al carcere di Sassari, dove da ottobre dello scorso anno è in sciopero della fame per protestare contro l’applicazione del carcere duro nei suoi confronti.
Nel 2013 Cospito è stato condannato a dieci anni e otto mesi di carcere per aver gambizzato a Genova un dirigente dell’Ansaldo. Successivamente, quando già in carcere, l’anarchico è stato accusato di aver piazzato, nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2006, due pacchi bomba davanti la scuola allievi ufficiali dei carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, che non hanno causato né morti né feriti.
Per quest’ultima vicenda Cospito è stato condannato in appello a 20 anni di carcere e inserito nel circuito penitenziario ad alta sicurezza per reati di tipo associativo che cono sottoposti a sorveglianza più stretta. Poi, nel 2022, il ministero della giustizia ha deciso di sottoporlo al 41 bis, il cosiddetto carcere duro, sostenendo che il detenuto riusciva a comunicare con gli ambienti anarchici attraverso riviste di settore e pubblicazioni di area anarchica.
– Telefonata anonima al Resto del Carlino: “A Bologna ci sarà un grave attentato per i fatti relativi a Cospito”
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