![]() Gli incontri di Medioera nella sala Regia
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![]() Il tour di Medioera sul cinema |
Riceviamo e pubblichiamo – Medioera chiude in grande con una giornata piena di appuntamenti, cinque in tutto, dalle 16 fino a sera.
Nel primo intitolato “CriminalMente” Pietro Pietrini, professore di Biochimica e Biologia molecolare dell’Università di Pisa, ha spiegato come e quanto le nuove ricerche sulla neuroscienza riescono a spiegare i comportamenti della psiche umana in determinate situazioni.
Alle 17 due appuntamenti contemporanei: uno nella sala Regia di Palazzo dei Priori e l’altro itinerante nel centro storico di Viterbo.
Nel primo Massimo Piras ha illustrato gli obiettivi della legge di iniziativa popolare “Rifiuti zero” che punta a rispettare l’accordo di Ottawa sull’ambiente e che promuove una serie di misure per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti. Il dibattito è stato introdotto e coordinato dal giornalista Francesco Ciaraffo.
Intanto a piazza del Comune gli appassionati di Foursquare si sono dati appuntamento per un tour, organizzato in collaborazione con Mimolus, durante il quale si è parlato di cinema. Chi ha partecipato al percorso ha infatti potuto fare check in con il proprio smartphone nei luoghi simbolo della cinematografia italiana girata a Viterbo. Tra gli altri ricordiamo il punto di piazza del Comune nel quale Alberto Sordi girò una delle scene più famose del film “Il vigile”.
Alle 18, invece, Medioera ha affrontato l’argomento, attualissimo, delle “smart cities”. Michele Vianello, diretto del parco tecnologico e scientifico Vega di Venezia, che ha illustrato come le città possono diventare sempre più intelligenti ed efficienti.
Secondo Vianello i due aspetti fondamentali da tener presenti per centrare l’obiettivo sono da una parte lo stimolo che le amministrazioni devono soddisfare diventando open data, ovvero mettendo a disposizione dati e informazioni a imprenditori, cittadini e professionisti; dall’altro la necessità di pianificare lo sviluppo delle città pensando sempre più al futuro e non soltanto all’immediato, favorendo ad esempio la nascita di nuove infrastrutture tecnologiche come la banda larga e la fibra ottica.
In chiusura, alle 21, si è parlato invece di “Primavera araba”, quel fenomeno nato in Medio Oriente grazie alla Rete, e a Twitter in particolare, che ha in qualche modo risvegliato e messo in movimento gran parte dei cittadini di quelle zone che, proprio grazie ad internet, hanno scoperto un nuovo modo di comunicare e di far sentire la propria voce in un periodo delicatissimo di guerre e rivoluzioni interne.
A parlarne sono intervenuti sul palco di Medieora Fausto Biloslavo, inviato di guerra de Il Giornale, Renato Coen, responsabile degli Esteri di Sky Tg24, Laura Cappon di Radio Popolare e Stefano Magni de L’Opinione.
Tra le varie sfaccettature sul tema emerse durante il dibattito moderato da Luca Pautasso, c’è sicuramente una sorta di ambivalenza di internet che in teatri di guerra come quelli del Medio Oriente funge sì da stimolo di pace e di superamento delle barriere, ma può anche avere un risvolto della medaglia negativo se manipolato e incanalato dai regimi totalitari che ne vengono a contatto.
Medioera
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