Milano – Caso Alfredo Cospito, si valuta il trasferimento in ospedale se l’anarchico dovesse continuare a rifiutare anche gli integratori.
Alfredo Cospito
È un’ipotesi che stanno cominciando a prendere in considerazione i medici del carcere di Opera di Milano, dove è attualmente recluso Cospito, e il tribunale di sorveglianza di Milano. L’idea sarebbe quella di trasferire il 55enne dal centro clinico del carcere al reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo, sempre a Milano.
Si dovrebbe quindi procedere al ricovero sole se Alfredo Cospito dovesse continuare a rifiutare anche gli integratori. Al momento, stando a quanto si apprende, i parametri dell’anarchico sono compatibili con la detenzione. Ma la prolungata interruzione anche di integratori potrebbe portare il 55enne a una crisi cardiaca e alla necessità di trattamenti salva vita.
Nel 2013 Cospito è stato condannato a dieci anni e otto mesi di carcere per aver gambizzato a Genova un dirigente dell’Ansaldo. Successivamente, quando già in carcere, l’anarchico è stato accusato di aver piazzato, nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2006, due pacchi bomba davanti la scuola allievi ufficiali dei carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, che non hanno causato né morti né feriti.
Per quest’ultima vicenda Cospito è stato condannato in appello a 20 anni di carcere e inserito nel circuito penitenziario ad alta sicurezza per reati di tipo associativo che cono sottoposti a sorveglianza più stretta. Poi, nel 2022, il ministero della giustizia ha deciso di sottoporlo al 41 bis, il cosiddetto carcere duro, sostenendo che il detenuto riusciva a comunicare con gli ambienti anarchici attraverso riviste di settore e pubblicazioni di area anarchica.
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