Ankara – Si aggrava ancora di più il bilancio del violentissimo terremoto che ha colpito il sud est della Turchia e il nord Siria. E i numeri assumono dimensioni veramente gigantesche. Secondo i dati ufficiali, sono infatti 5mila 016 le vittime finora accertate.
Terremoto in Turchia e Siria
A 28 ore dal sisma che ha devastato il confine tra i due paesi, i sismografi contano almeno 120 scosse di assestamento. Secondo gli esperti, la scossa principale che si è abbattuta tra il sud est della Turchia e il nord della Siria, di magnitudo 7.8, è stata circa mille volte più forte di quella di Amatrice del 2016 e 30 volte più forte di quella dell’Irpinia nel 1980.
Si è trattato quindi di uno dei terremoti più forti mai registrati in Turchia. Tanto che il suolo dell’Anatolia, secondo una prima stima, si sarebbe sposato di almeno tre metri.
Continuano nel frattempo le operazioni di soccorso tra forti preoccupazioni. Secondo alcune stime, i morti potrebbero infatti essere molti di più dei quasi 5mila già accertati. Nel frattempo la Farnesina fa sapere che c’è anche un cittadino italiano tra i dispersi. Sembrerebbe che l’uomo si trovasse in un albergo che è stato completamente distrutto dalla scossa.
Ma tra distruzione, morte e disperazione, cominciano ad arrivare anche notizie di speranza. Come quella che riguarda una donna e i suoi tre figli, tutti tratti in salvo dopo aver trascorso 28 ore sotto le macerie.
Il presidente turco Erdogan ha già proclamato sette giorni di lutto nazionale.
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