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Viterbo - Comune - Intervista alla sindaca Frontini che spiega le ragioni dell'appoggio al candidato di centrodestra per la regione - Non teme contraccolpi nel suo gruppo e ribadisce di non voler allargare la squadra a destra

“Sostengo Rocca perché è civico e chi ha governato fino a oggi non ha dato risposte, FdI non entrerà in maggioranza”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Ho scelto Francesco Rocca perché è civico, si è impegnato per Viterbo, mentre il principale competitore dopo 10 anni non ha dato risposte dai rifiuti a Belcolle alle Terme Inps”. La sindaca Chiara Frontini e la scelta d’appoggiare il candidato del centrodestra alle alle elezioni regionali. Le ragioni della scelta, che definisce solo amministrativa e non politica e che non cambierà la maggioranza. Con FdI possibili solo intese su singoli argomenti, non entrerà in maggioranza e sopratutto una scelta che ritiene non avrà conseguenze sul gruppo civico che la sostiene.


Francesco Rocca con la sua sostenitrice Chiara Frontini

Francesco Rocca e Chiara Frontini


Rispetto alle elezioni politiche, per le regionali ha preso posizione indicando il candidato di centrodestra Francesco Rocca, come mai?
“Perché è un candidato civico in primis – dice la sindaca Frontini – e perché ha preso impegni chiari per Viterbo. Una base programmatica sui contenuti, perché il nostro è un percorso di concretezza e perché negli ultimi dieci anni questi risultati non li abbiamo visti. Quindi vale la pena tentare la strada di un cambio di vertice, per di più con un candidato civico che viene dal mondo del terzo settore e dell’impegno sociale”:

Com’è arrivata alla decisione, c’è più politica o più amministrazione?
“È solo amministrazione. Viterbo, i viterbesi e tutta la Tuscia hanno bisogno di una regione più presente nelle scelte strategiche. La riapertura delle Terme Inps entro la fine del mandato, lo stop ai rifiuti da Roma, il potenziamento del pronto soccorso di Belcolle e delle infrastrutture viarie sono impegni importanti, che fino ad oggi non hanno visto risposte. Non solo, il sostegno alla candidatura di Viterbo Capitale Europea della Cultura 2033 da parte della regione è un elemento qualificante che può valorizzare la proposta di Viterbo e della Tuscia. Come sempre, è sui temi e gli impegni per la città che basiamo le nostre scelte, non su altro”.

Perché con Rocca e non con uno degli altri quattro candidati alle regionali?
“Perché il principale competitor ha già dimostrato che, negli ultimi 10 anni, i rifiuti da Roma sono continuati ad arrivare, le Terme Inps sono ancora chiuse e così via. Nel pragmatismo che mi contraddistingue, c’è bisogno di risposte per la città, che ho chiesto ed ottenuto. Quindi la domanda è l’opposta: perché no?”.

Quanto ha pesato la presenza di un candidato nella sua maggioranza, l’assessore Vittorio Sgarbi?
“Abbastanza. Se un esponente della giunta, nonché sottosegretario alla Cultura, è candidato, non si può non tenerne conto”.

Lei governa col sostegno di una maggioranza civica. Come si coniuga con l’impegno politico per le regionali?
“Con il pragmatismo di parlavo. Proprio perché siamo civici, la nostra missione è portare a casa risultati per la città. Le scelte sono prese di conseguenza, solo a questo scopo.

Ma Viterbo 2020 è un movimento civico che per definizione ha al suo interno una realtà composita. Teme problemi con chi magari non è del suo stesso avviso? Ne avete discusso?
“Certo che ne abbiamo discusso. Nel movimento civico c’è libertà di scelta e la logica sottostante la decisione è stata condivisa. Poi, ovviamente, nessuna imposizione, perché le uniche imposizioni sono quelle del programma di governo scelto dai viterbesi. Perciò sono certa che non ci sarà nessuna conseguenza”.

Francesco Rocca è il nome indicato da Fratelli d’Italia. Questa intesa può essere l’anticamera di un diverso ruolo del partito di Giorgia Meloni, magari in maggioranza o perché no, anche in giunta?
“Credo di aver già chiarito a più riprese, che questa maggioranza è stata scelta dai viterbesi perché è una proposta alternativa a chi ha avuto l’occasione di guidare la città negli ultimi anni. Squadra vincente non si cambia. Però, diversamente da quello che si vuol far credere, non è una maggioranza che non dialoga e che non si rende conto che ci sono temi su cui il confronto è aperto.Vogliamo perciò metterci alla prova con le nostre capacità e i nostri progetti, sui quali in alcuni casi specifici potranno certamente esserci delle convergenze, sia con FdI che con le altre forze politiche in consiglio comunale, ma sempre sui temi.

Comunque, cambierà qualcosa nei rapporti in consiglio comunale con Fratelli d’Italia?
“I rapporti, dai rispettivi fronti, sono sempre stati franchi e ribadisco: sui temi, alcuni condivisi, come la questione dell’aeroporto, con l’apertura al traffico civile. Sono certa che se ci focalizzeremo su cosa è bene per la città, saranno molti di più”.

Con il candidato Rocca ha sottoscritto una serie d’impegni per Viterbo. Qual è il primo che vorrebbe si concretizzasse?
“In termini di importanza, sicuramente la riapertura delle Terme Inps. Ma questo realisticamente potrà avvenire a fine consiliatura, è un progetto per il quale ci vuole tempo. Quindi, l’adesione della regione al comitato promotore di Viterbo Capitale Europea della Cultura è il progetto che, realisticamente, avverrà per primo in termini cronologici”.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Mastrogregori (Demos): “Frontini appoggia Rocca perché sostiene che sia civico ma non lo è” – Chiara Frontini: “Sosteniamo Francesco Rocca alle elezioni regionali”


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9 febbraio, 2023

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