Sanremo – Blanco rompe i vasi di rose in mondovisione
Sanremo – “Ti voglio bene Ariston, con tutta la mia follia”. La lettera di scuse del cantante Blanco allo staff del festival di Sanremo per aver distrutto le rose sul palco. Polemiche a gogò sui social.
Il cantante di 19 anni lombardo a mente lucida scrive una lettera di scuse dopo il quiproquo che è successo sul palco durante l’esibizione del suo nuovo singolo “Isola delle rose”. Prima l’esibizione con Mahmood con il brano “Brividi” che ha portato i due cantanti alla vittoria dello scorso festival. Poi la possibilità di far sentire la sua ultima hit uscita a fine gennaio.
Sanremo – Blanco rompe i vasi di rose in mondovisione
Per un problema tecnico in cuffia, il cantante si è arrabbiato e ha iniziato a rompere tutti i vasi di rose decorativi sul palco, sfogandosi.
“Avevo problemi con l’audio, ho fatto cenno con il dito, poi ho smesso di cantare. Non potendo interrompere l’esibizione, mi sono arrabbiato e mi sono sfogato così – spiega Blanco ad Amadeus sconvolto dal comportamento del cantante e non sapendo come intervenire -. Non sentivo la mia voce in cuffia, e allora ho voluto divertirmi comunque. La musica è musica. Tanto lo avrei fatto lo stesso”, ridacchiando ha ringraziato la platea e se ne è andato.
Dal pubblico, fischi e grida “fuori” contro Blanco. Poi l’uscita dal palco e diretto in hotel per evitare la stampa.
Intanto i tecnici hanno ripulito tutto per permettere agli altri artisti di esibirsi. Tra lo staff, anche Gianni Morandi ha preso in mano la scopa e ha contribuito a sistemare.
Sui social il giorno dopo l’accaduto, è circolata la lettera che ha scritto il cantante chiedendo scusa al festival, a Sanremo è a tutti gli organizzatori e non.
Federica Focaracci
La lettera di Blanco
Cadono fiori Ariston, si spezzano fiori, Ariston. Cala il sipario, Ariston. Ti ho messo in lacrime come la mia mamma, Ariston. Mi hai visto fragile come un bimbo… E qui proprio qui dove mi hai insegnato a correre, sono caduto. Mi sono rotto la faccia e piango. Ariston. Ma poi, rido, rido, rido, rido, rido e grido perché non sono perfetto come mi volevi ma finalmente sono me stesso.
Ti voglio bene Ariston con tutta la mia follia.
Blanco
Sanremo – Blanco rompe i vasi di rose in mondovisione – La lettera di scuse
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