Aldo Bellocchio, segretario generale della Cisl scuola Viterbo
Viterbo – “La scuola deve diventare un centro di formazione globale contro la violenza unendo tutti gli anelli, dai docenti alle famiglie, ripartendo dalla cultura”. È il messaggio lanciato questa mattina dal segretario generale della Cisl scuola Viterbo, Aldo Bellocchio, durante il convegno “La prevenzione alla violenza inizia a scuola. Educare, sensibilizzare e informare” organizzato dal sindacato cattolico nell’aula magna dell’universita’ degli studi della Tuscia a Santa Maria in Gradi, Viterbo.
Viterbo – Il convegno “La prevenzione alla violenza inizia a scuola”
“I progetti che partiranno grazie al Pnrr – ha detto poi Bellocchio – ci permetteranno di avere a disposizione nuovi spazi formativi, per una scuola 4.0. Ed è da lì che dobbiamo muove per sviluppare, come faremo percorsi emotivi e di crescita, con il supporto di psicologi, per contrastare la violenza in tutte le sue forme. Per non essere indifferenti alla violenza”.
Viterbo – Il convegno “La prevenzione alla violenza inizia a scuola”
Ad intervenire, oltre a Bellocchio, anche il provveditore agli studi Daniele Peroni, Francesco Messina, direttore centrale anticrimine della Polizia di stato, il sostituto procuratore Paola Conti, la referente Unitus Martina Galli, Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio, il segretario generale della Cisl Viterbo, Fortunato Mannino e la segretaria generale della Cisl scuola Ivana Barbacci.
Viterbo – Il convegno “La prevenzione alla violenza inizia a scuola”
Assieme a loro, in sala, gli studenti dei licei Orioli, Santa Rosa, Ruffini e Buratti, degli istituti tecnici Savi e Da Vinci e dell’istituto comprensivo Vanni.
Daniele Camilli
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