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Riceviamo e pubblichiamo – Non è la prima volta che segnalo l’inciviltà di chi lascia indisturbato l’immondizia in ogni dove, infischiandosene di qualsiasi regola di convivenza civile.
Questa volta però vi scrivo per commentare favorevolemente le parole di Mattioli conb cui concordo pienamente.
A mali estremi estremi rimedi: si alle telecamere .I cittadini onesti non hanno nulla da temere e c’è poco da difendere la libertà personale quando limita così tanto quella altrui.
Michela Triestino
Riceviamo e pubblichiamo – Della approfondita analisi del Professor Mattioli mi ha colpito la constatazione, quasi stupita, che i Cittadini ritengano un dovere esclusivo delle Amministrazioni affrontare il problema dell’accumulo irregolare dei rifiuti.
Insomma i buoni Cittadini dovrebbero “combattere” contro gli sporcaccioni.
Mi sta bene. Tutti siamo indignati di fronte al frigorifero abbandonato per strada o simili barbarie.
Ora, chi volesse gettare un tostapane usato, salvo novità di cui non sono a conoscenza (mancanza di informazioni!) deve munirsi di gps e recarsi in una sperduta località nei campi della Volpara, e là , tra i rovi, al termine di una lunga carrareccia, compare un recinto dove può “conferire” il suo tostapane.
Tra andata e ritorno, sono 20 km. E’ uno sporcaccione quello che lo molla vicino al cassonetto? Certo, ma diamogli le attenuanti generiche!
L’efficienza delle amministrazioni, in questo campo ed in molti altri (strade, scuole, infrastrutture ecc.) è, secondo me giustamente, percepita come cosa dovuta, per questo si pagano le tasse.
L’assenza del buon governo vanifica anche ogni buona intenzione del cittadino e, anzi, lo abitua alla rassegnazione, lo convince sempre più che il progresso debba essere considerato un’utopia.
Il barbaro invece è e resterà tale, e non saranno le folcroristiche iniziative tipo “puliamo insieme la città”, di cui si fa beffe, a modificarne i comportamenti, quelle servono infatti a dare fumo negli occhi per tentare di mascherare la realtà di un inarrestabile degrado.
La dissuasione proposta dal professor Mattioli può aiutare secondo me solo in modo marginale , se intesa come complesso sistema telematico di controllo.
La vedrei molto meglio usata nella cabina elettorale, per dissuadere chi si propone come Amministratore, dall’intenzione di continuare a dissipare i fondi pubblici e a chiudere tutti e due gli occhi di fronte a chi, quei fondi dovuti, non li versa proprio, salvo poi pretendere servizi efficienti.
Enrico Cesarini
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