![]() Claudio Margottini |
Riceviamo e pubblichiamo – Inizialmente pensavo fosse uno scherzo. Quando poi ho letto le dichiarazioni del sindaco Marini che attacca chi vuole promuovere e far crescere Viterbo e la sua Macchina di Santa Rosa in Italia e all’estero, ho avuto la conferma del perché sono morti centro storico e periferia.
E’ infatti sorprendente la reazione scomposta del sindaco, verso chi propone di far crescere la città, valorizzandone i migliori simboli e soprattutto far meglio conoscere, a livello nazionale ed internazionale, la macchina di Santa Rosa.
Infatti, noi vogliamo “semplicemente” far diventare la macchina di Santa Rosa un punto di riferimento unico a livello nazionale ed oltre, così come già oggi avviene per il palio di Siena e la corsa dei ceri di Gubbio, solo per rimanere in Toscana e Umbria.
Semmai, questo comportamento evidenzia l’incapacità dell’attuale amministrazione comunale nel comprendere, non solo il valore religioso, ma anche l’opportunità turistica e di attrazione che la macchina può avere a livello internazionale. Siamo infatti convinti che migliaia di credenti in tutto il mondo sarebbero onorati nel partecipare a un evento unico, in una città simbolo della storia della cristianità.
Ci auguriamo solo che, dopo la periferia e il centro storico, non vogliano far morire anche la macchina di Santa Rosa, per incapacità manageriale e promozionale.
Nel mio portafoglio tengo inoltre, dall’età di 10 anni, una reliquia di Santa Rosa che una monaca di clausura donò a mia madre. Questa reliquia ha fatto molte volte il giro del mondo ed è stata, con me, in area di guerra e di crisi, aiutandomi a superare momenti anche molto critici. Non permetto quindi a nessuno di mettere in discussione la mia fede per mera speculazione elettorale.
Claudio Margottini
Candidato vicesindaco e assessore alla crescita economica di Viva Viterbo
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