Mercoledì delle ceneri – Il vescovo Orazio Francesco Piazza
Viterbo – “La Quaresima è purificazione del cuore”. Mercoledì delle ceneri, ieri sera alle 9 al duomo, la cattedrale di Viterbo, in piazza San Lorenzo, dove il vescovo Orazio Francesco Piazza ha celebrato messa. Davanti a lui la sala, la navata centrale, è piena. Di fronte gli ordini cavallereschi e le autorità. In fondo, la gente comune. Ai lati i sacerdoti della diocesi.
La Quaresima e il mercoledì che la precede. Dopo carnevale e il suo ultimo giorno, martedì grasso.
“Un periodo – ha detto il vescovo – che dobbiamo vivere con slancio, profonda dedizione e volto disteso e sereno. Un sentiero di penitenza che è al tempo stesso percorso di grazia oggetto della misericordia di Dio. Un percorso che ci conduce alla purificazione del cuore e alla conversione della vita. Un periodo di trasformazione, un cambiamento di prospettiva. Una concentrazione interiore per trovare nuovi equilibri capaci di generare novità nel nostro comportarsi rispetto agli altri. Senza la preoccupazione di gesti e segni esteriori. Come recita il Vangelo di questa sera”. Matteo: “Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra… State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli”.
“Dio parla chiaro – ha poi ricordato Piazza – e lo fa sempre senza equivoci”.
Viterbo – Mercoledì delle ceneri
Le ceneri è il mercoledì che dà avvio alla Quaresima, periodo liturgico a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua. Giorno in cui tutti i cattolici sono tenuti a fare penitenza e a osservare il digiuno e l’astinenza. Disposizioni da cui derivano alcune locuzioni come carnevale, dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”, oppure martedì grasso in cui si può, appunto, mangiare “di grasso”.
Viterbo – Mercoledì delle ceneri
Dopodiché un’ultima citazione. Questa volta è Sant’Agostino: “Già abbiamo detto altre volte che per essere riempiti bisogna prima svuotarsi. Tu devi essere riempito dal bene, e quindi devi liberarti dal male. Supponi che Dio voglia riempirti di miele. Se sei pieno di aceto – domanda il padre della chiesa – dove metterai il miele?”.
Viterbo – Mercoledì delle ceneri
“La Quaresima – ha precisato il vescovo – è l’occasione per togliere l’aceto dai nostri cuori, perché quando il nostro cuore vive una condizione di conflittualità, allora anche la nostra stessa vita e le nostre relazioni sono in conflitto. Un conflitto che coinvolge e sconvolge tutto e tutti. La Quaresima è purificazione del cuore, un momento costruttivo che passa attraverso tre doni”.
Il primo, la preghiera. “Per un dialogo amicale e profondo con Dio. Per aprirsi al dialogo col mondo”. Il secondo, la penitenza, “come signoria di noi stessi, capaci della volontà di scegliere con gesti concreti di rinuncia. Rinuncia intesa come scelta di libertà”. Il terzo dono, la carità “che significa all’altro cura e compassione, la dignità perduta”.
Infine le ceneri, quelle sul capo dei sacerdoti, delle autorità e di tutti.
Daniele Camilli
Fotogallery: Il mercoledì delle ceneri
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