Lecce – Fucilate all’auto di mister Calabro, l’ex allenatore gialloblù: “Il calcio non c’entra”.
“Non conosco ancora il movente del gesto, ma sono certo che non abbia nulla a che vedere con il calcio, ciò che è accaduto non è assolutamente riconducibile al mio lavoro”.
Lo ha detto l’ex mister gialloblu Antonio Calabro, ieri, durante la conferenza stampa pre-trasferta della Virtus Francavilla, rispondendo alle domande sul presunto atto intimidatorio della notte tra mercoledì e giovedì, quando ignoti hanno sparato due colpi di fucile contro il lunotto posteriore della sua vettura parcheggiata sotto casa mandandone in frantumi il vetro.
– Colpi di fucile contro auto ex mister gialloblù Calabro
È accaduto a Melendugno, il paese d’origine in provincia di Lecce del 47enne allenatore salentino, alla guida della Viterbese nel 2019-2020, l’ultima stagione prima dello scoppio della pandemia che ha mandato in lockdown anche il calcio.
“Non conosco le motivazioni di questo gesto, ma sicuramente non riguarda l’aspetto calcistico francavillese. La vicinanza della curva con il post sui social mi ha fatto molto bene e ne avevo bisogno. Sgombro il campo da pensieri che si possano fare, che quello che mi è accaduto possa essere riconducibile all’aspetto calcistico francavillese. Anzi il contrario, la Francavilla calcistica mi ha ulteriormente confermato il proprio apprezzamento al Calabro uomo”, ja sottolineato l’allenatore.
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