Riceviamo e pubblichiamo – Per fermare le manovre del governo che vuole cancellare i referendum. Per cancellare, sul serio, il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il “legittimo impedimento”. Per mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.
Per queste ragioni è importante il 12-13 giugno raggiungere il quorum di 25 milioni di votanti ai referendum e scegliere il Sì a tutti i quesiti.
E’ un voto che può porre alcuni limiti a un modello di sviluppo insostenibile, che ignora i costi ambientali, sociali e i beni comuni, e a un potere politico che calpesta giustizia e democrazia.
Un successo dei Sì al referendum costringerebbe la politica, sia del governo che dell’opposizione, a fare i conti con la volontà dei cittadini. L’impegno delle mobilitazioni sociali non si limiterebbe a manifestazioni finora inascoltate, ma cancellerebbe alcune delle peggiori leggi introdotte dal governo.
Oggi è possibile un impegno comune di cittadini, movimenti, reti, associazioni, sindacati per arrivare a una larghissima partecipazione al voto del 12-13 giugno, che porti a raggiungere il quorum e al successo dei Sì. Noi vogliamo impegnarci per quest’obiettivo: per mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.
Il circolo Enrico Minio sarà presente con un suo banchetto al mercato comunale di Civita Castellana il 4 giugno.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Enrico Minio Civita Castellana
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