Viterbo – “È ufficiale, organizzeremo San Pellegrino in F… esta”. L’annuncio arriva direttamente dalla associazione Pro loco di Viterbo. A poche ore dal lancio della proposta da parte di un gruppone di associazioni, l’evento prende il volo, con la sindaca Frontini e la sua giunta che sono costretti a fare dietro front. Una disfatta politica e culturale, dopo che l’assessore allo sviluppo economico Silvio Franco ha cancellato Viterbo in Fiore per mancanza di soldi e tempo. Ora cambiato il nome, tutto va bene per la sindaca Frontini. Dopo che un vasto pezzo della città era insorto contro la decisione dell’assessore e della stessa sindaca.
La data di San Pellegrino in F… esta si può già segnare sul calendario: 29-30 aprile e 1 maggio.
Il logo di San Pellegrino in F…esta
23 le realtà associative che si sono rimboccate le maniche per evitare che uno degli appuntamenti più sentiti della città finisse nel dimenticatoio per il 2023. Una mancanza che iniziava a farsi sentire specie dopo il rinvio necessario causato dal Covid.
E così subito dopo l’uscita dell’assessore Franco che confermava il blocco dell’appuntamento primaverile per mancanza di fondi, un vasto gruppo di associazioni, organizzazioni, ristoratori e bed&breakfast del centro storico di Viterbo si è attivato proponendo di organizzare lo stesso un evento in sostituzione di quello che il comune ha deciso di non fare.
Il lancio di un’iniziativa che è stata spiegata in un intervento inviato alla redazione del giornale. Messe nero su bianco anche delle precise richieste al comune. “Convinti – spiegavano gli organizzatori – dell’apprezzamento da parte del comune di questa iniziativa, volontaria e apolitica, che si basa esclusivamente su una forza promotrice della cultura che parte dal basso, fondamenta e pilastro di una città, che punta al maggiore coinvolgimento possibile della cittadinanza come importante strumento per disegnare una Viterbo che verrà, chiediamo al comune di Viterbo: il patrocinio e un aiuto attraverso la concessione gratuita delle vie e delle piazze che toccheranno la manifestazione, la possibilità di avere tramite i propri tecnici un piano di sicurezza in base a quello che sarà lo sviluppo della manifestazione che condivideremo tempestivamente con lo stesso, l’allaccio elettrico e l’assolvimento della Siae per gli eventi culturali collegati ad essa”
E ora, a poche ore dall’annuncio, arriva l’ufficialità. Con un accordo con il comune che sembra essere stato trovato. “Il 29-30 aprile e 1 maggio organizzeremo San Pellegrino in F… esta – spiega ancora la Pro loco -, insieme a tutte le associazioni che già hanno aderito e insieme a tutti quelli che vorranno aderire e con il comune di Viterbo. Ringraziamo la sindaca per aver accolto questa proposta così estemporanea così di pancia così folle forse ma così sentita”.
Da mettere a punto i particolari, ma la base sarebbe già pronta. “L’idea ce l’abbiamo in testa. Sarà una festa. A colori. Nei prossimi giorni metteremo a punto con il comune modalità e dettagli. Intanto ringraziamo l’ondata di telefonate messaggi e collaborazioni che ovviamente metteremo tutte a sistema – continua la comunicazione da parte della Pro Loco -. Non lasceremo fuori neanche una goccia di entusiasmo e di voglia di fare per questa nostra amatissima città”.
C’è ancora un po’ di tempo per scoprire tutte le carte e tutti i dettagli. Il logo però sembra essere già stato svelato: La scritta ‘San Pellegrino in F… esta’ e sullo sfondo palazzo degli Alessandri circondato da fiori. In basso un arcobaleno che ricorda i colori del Lazio pride della scorsa estate a Viterbo.
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