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Viterbo - Lettere - Maria Chiara Brenciaglia ha organizzato una raccolta firme per il verde pubblico in città

Giardini indecorosi, scatta una petizione popolare

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Pratogiardino

Un giardino

Riceviamo e pubblichiamo – Circa due anni fa il vecchio custode del giardino della Verità, Domenico, di fronte a una mia lamentela sullo stato pietoso in cui versava il giardinetto, mi disse, con amarezza e frustrazione, di essersi consumato le suole delle scarpe a forza di fare avanti e indietro dagli uffici comunali e d’aver perso la voce cercando di far presente, al sindaco ed ai suoi collaboratori, che il giardino aveva ormai bisogno di manutenzione straordinaria, non solo di manutenzione ordinaria che lui, nonostante la quasi cecità e le infermità fisiche, si prodigava comunque ad effettuare.

A Domenico promisi il mio aiuto e il mio sostegno attraverso una raccolta firme dei genitori che di quel giardinetto usufruivano giornalmente nella bella stagione. Sfortunatamente due anni fa non riuscii a rispettare la mia promessa, ma l’impegno preso nei confronti di quell’uomo quasi cieco è per me rimasto un dovere da compiere.

Per questo oggi sono la promotrice di una petizione di iniziativa cittadina per il recupero, la valorizzazione e la riqualificazione degli spazi verdi e dei parchi gioco della città di Viterbo.

Lo faccio per Domenico e anche perché, col tempo, mi sono resa conto che lo stato di incuria ed abbandono del giardino della Verità è lo stesso in cui versano la maggior parte delle aree verdi della nostra città. Anche se, in questi giorni, fervono i lavori di falcio delle erbe in quasi tutte le aree verdi. Miracoli della campagna elettorale!

Sono fermamente convinta che noi siamo quello che viviamo, così come i nostri figli saranno quel che vivono oggi.

So perfettamente che Viterbo presenta problemi a 360°, dal manto stradale (anche questo si rifarà in piena campagna elettorale) indecoroso e pericoloso della maggior parte delle vie cittadine, al problema della disoccupazione, a quello dei rifiuti, dei trasporti pubblici, dell’acqua all’arsenico, del centro storico abbandonato, della cementificazione selvaggia, degli asili nido che mancano, delle scuole fatiscenti, dei sostegni scolastici mutilati, dell’ospedale che fa schifo e che ci costa l’ira di Dio, delle aziende che chiudono e della gente che si ritrova a spasso e di tutto quello che ho dimenticato; credo però che stia anche a noi cominciare da qualche parte, dare un segnale, chiedere e mobilitarsi, in una città in cui ci hanno spinti a dover costituire un comitato per ogni cosa: per l’acqua, per i rifiuti, per la sicurezza, per la disabilità. L’amministrazione alle nostre lamentele ha un’unica risposta: non ci sono fondi, le casse sono vuote.

Ma io a questa risposta non ci sto più. I soldi devono venire fuori, perché non sono spesi in nessuna delle cose sopra elencate e tanto meno negli spazi verdi e nei parchi gioco della città. Badate bene, parlo di spazi verdi e non di aiuole, o rotonde, o boulevards, né tantomeno di spartitraffico. Perché io non porto i miei figli a svagarsi tra le auto, o lungo viale Capocci, né alla rotonda dell’Ipercoop.

Io voglio che vengano resi vivibili quei giardini dai prati incolti che stanno a La Quercia, al Barco, al Murialdo, ai Cappuccini… dove le pietre spuntano dal terreno o dove le cacche dei cani minano ogni passo, o i giochi abbandonati, rotti e cascanti, minacciano l’incolumità dei bambini, nel più completo inadempimento e rispetto delle normative UNI EN 1176-7 e En 11123:2004.

Chiedo quindi ai cittadini di aiutarmi e di firmare questa petizione perché gli spazi verdi pubblici e i parchi gioco sono luogo d’incontro, di relazione, di confronto per i bambini, per i genitori, e per i nonni. Sono i luoghi deputati al gioco ed alla crescita fisica ed intellettuale, i luoghi in cui le generazioni si incrociano mescolando le proprie storie. Sono luoghi da mantenere integri sempre, non solo in prossimità della campagna elettorale.

Potete firmare a sostegno della petizione in vari luoghi:

Bottega artigiana, via L. da Vinci, Pilastro; Pet Center, via Monte Nevoso, cappuccini; Antica Latteria, Porta della Verità; Piedibus, via Monte Nevoso 42, Cappuccini; Asilo Nido Pollicino 2, via Bruno Buozzi, Pilastro.

La petizione, munita di foto riassuntive, normative e eventuale progetto, sarà, se i tempi lo permetteranno, consegnata a tutti i candidati a sindaco di Viterbo delle prossime elezioni comunali 2013, ai quali sarà richiesta la sottoscrizione della stessa e l’impegno formale a realizzare quanto in essa contenuto.

Grazie della vostra attenzione e, spero, del vostro sostegno.

Maria Chiara Brenciaglia
una mamma, una cittadina, una donna

 


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10 maggio, 2013

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